Milan, Cerci: arrivato il transfer

Ufficiale l'accordo sino a giugno 2016: l'ex granata si prepara al debutto

Firma sul contratto. Poi il transfer necessario per poter scendere in campo. Infine la scelta del numero 22: la maglia che al Milan significa Kakà. Una giornata, quella di Cerci, iniziata con l'autografo che ha ratificato l'accordo sino a giugno 2016, proseguita poi con una visita al Museo Milan e conclusa col lavoro assieme ai compagni in vista della sfida col Sassuolo. Probabile un avvio dalla panchina: con sulle spalle un numero molto pesante.

Ora può dirsi pienamente inserito nel mondo rossonero. Il suo nuovo mondo, quello che aveva sfiorato la scorsa estate, quello che ha fortemente voluto adesso, rinunciando alle lusinghe dell'altra metà di Milano. E così, subito dopo la firma (pubblicata sul profilo twitter ufficiale del club) ecco il piccolo bagno di folla coi tifosi nel museo rossonero di Casa Milan: sorridente, felice, disponibile.
Pronto a ripagare la fiducia in lui riposta dalla società e da Inzaghi. Fiducia riposta in un calciatore di temperamento che non ha avuto alcun timore di indossare una maglia che per i tifosi rossoneri ha un peso specifico notevole. Pronto adesso a dare il proprio contributo sul campo. Alla ripresa dalla sosta natalizia i rossoneri non conoscono delusioni dal lontano 1997: col Sassuolo - per dare continuità alla piacevole tradizione - anche l'ex granata vuole essere protagonista.
Infine un dettaglio (non proprio un dettaglio): alla firma, Cerci si è presentato con la barba perfettamente rasata. Così gli aveva chiesto il presidente Berlusconi, così ha fatto Cerci. Milanisti si diventa anche per questi particolari.