Manfred Moelgg sorride, mentre Bode Miller non può ancora farlo. L'azzurro rientra in gara solo 140 giorni dopo l'intervento per la rottura del tendine d'Achille destro e a Zagabria sarà al cancelletto di partenza dello slalom. Lo sciatore statunitense, invece, deve aspettare ancora per tornare in pista dopo l'operazione alla schiena: punta a correre a Wengen tra due settimane.
Recupero clamoroso per Manfred Moelgg che ad agosto sembrava destinato a saltare tutta la stagione. Ora è pronto a rimettersi in pista anche con qualche accorgimento come ha confessato a La Gazzetta dello Sport: "Non ho male. Sento che non riesco ancora a caricare in pieno sul piede, perché la parte destra non ha ancora la forza che dovrebbe avere, ma non sento male. Ho dovuto fresare lo scarpone per stare più comodo: da quella parte il tendine è spesso cinque volte rispetto all’altro".
Il campione statunitense Bode Miller, 'crazy boy' dello sci, è ancora incerto sul proprio rientro alle competizioni. Le sue condizioni fisiche, due mesi dopo un intervento chirurgico alla schiena, non sono ancora perfette, come gli hanno dimostrato alcuni allenamenti fatti a Vail sulla pista 'Raptor' destinata alle gare femminili. E' possibile che il campione statunitense - 37 anni e titolo olimpico di combinata conquistato a Vancouver - torni in pista almeno nelle prove della discesa di Coppa del mono, a Wengen, tra due settimane. Solo allora capirà se gli è possibile andare avanti e partecipare ai Mondiali che in febbraio si disputeranno proprio a Vail-Beaver Creek, chiudendo poi la carriera. Mentre sua moglie Morgan attende un figlio, da tempo Bode si sta dedicando con successo all'allevamento di cavalli da corsa.