Serie A: Icardi rallenta la Juve

Tevez apre il match dopo 5', Icardi pareggia nella ripresa. Espulso Kovacic nel finale

Nel posticipo della 17.ma giornata, l'Inter pareggia in casa della Juve e rallenta la marcia dei campioni d'Italia in carica, che conservano un solo punto di vantaggio sulla Roma. Allo Stadium finisce 1-1 al termine di un match intenso: Tevez sblocca subito dopo cinque minuti, quando appoggia in porta un assist di Vidal; Icardi rimette il match in equilibrio al 19' della ripresa. Nel finale viene espulso Kovacic per un fallo su Lichtsteiner.

LA PARTITA
Per un'ora non c'è partita. La Juve trova presto il vantaggio, schiaccia l'Inter con entrambi i piedi, la macina, sfiora più volte un bis che sarebbe ultra-meritato ma poi negli ingranaggi bianconeri s'inceppa qualcosa. Questione fisica, certo, dopo 60 minuti a pieni giri. Ma, soprattutto, si tratta di un calo mentale, con i bianconeri che cominciano a distrarsi, a disunirsi, a sbagliare gli appoggi più semplici e a perdere le giuste distanze tra i reparti. Così arriva il gol di Icardi, che alla prima palla utile (minuto 64) infila Buffon e si conferma assoluta bestia nera della Signora (cinque gol in quattro gare). Così, poi, per i bianconeri sarebbe potuto arrivare il primo k.o. interno stagionale, visto che i nerazzurri - tra l'81' e l'85' - sfiorano tre volte l'incredibile 1-2 contro una Juve in bambola.

L'approccio mentale, che per una sera ha punito i campioni d'Italia in carica, è invece l'aspetto che ha permesso all'Inter di restare a galla fino alla fine. In questo senso comincia a vedersi il lavoro di Mancini, la cui filosofia calcistica non prevede match off-limits contro niente né nessuno. Per tentare di limitare le note virtù bianconere in mediana, il tecnico - privo dell'influenzato Palacio - rinuncia a una punta e prova a creare densità in mezzo. Spazio così a un 4-3-2-1, dove Hernanes e Kovacic agiscono da trequartisti alle spalle di Icardi. Questo il modulo di riferimento nerazzurro, soprattutto in fase di non possesso. Perché poi, almeno fino al 20', con la sfera tra i piedi i nerazzurri si trasformano a tutti gli effetti in un 4-2-3-1: Kovacic si alza come seconda punta, Hernanes parte da sinistra e Guarin guadagna metri dall'altra parte. L'idea è quella di aggredire la Juve nella propria metà campo, tenendo palla e ringhiando all'istante una volta perso il controllo. Il Mancio pretende una squadra vincente, con personalità, senza la minima paura. Il problema è che la sua filosofia deve scontarsi col materiale attualmente a disposizione, che per un'ora rischia più volte di affondare.

Dopo il gol di Tevez in apertura (5'), che brucia Ranocchia e raccoglie uno straordinario assist di Vidal (dribbling di tacco su Medel), l'Inter si esprime al massimo per dieci minuti. Ordine, geometrie, palleggio insistito e buon pressing, ma dalle parti di Buffon non arriva mezzo pallone. La Juve lascia sfogare gli avversari, controllando senza difficoltà alcuna. Poi cambia marcia e chiude il primo tempo asfissiando i nerazzurri in ogni zona dello Stadium. Vidal (due volte) e Pogba falliscono il 2-0, mentre Icardi è letale al 64': l'argentino, servito da Guarin, ruba il tempo a Bonucci e buca Buffon con un destro in diagonale. Il neo acquisto Podolski, a quel punto, è già in campo da 10 minuti. Discreto l'esordio del tedesco, che agisce sul centro-sinistra e per poco non sforna un assist per Icardi, il cui destro in scivolata termina a lato di un soffio (81'). Il finale è nervoso ma elettrizzante: la Juve ha paura, però spinge comunque a caccia del 2-1 e quasi lo timbra; i nerazzurri, allo stesso modo, tentano il colpaccio ma poi restano in 10 per l'espulsione di Kovacic (duro fallo su Lichtsteiner all'86'). Mentre la Roma, di ritorno da Udine, inaugura il suo 2015 a -1 dalla vetta.

LE PAGELLE DI ALBERTO GASPARRI

IL TABELLINO

JUVENTUS-INTER 1-1
Juventus (4-3-1-2): Buffon 6; Lichtsteiner 6, Bonucci 5, Chiellini 7, Evra 5,5; Marchisio 5,5, Pirlo 5,5, Pogba 5; Vidal 7 (33' st Pereyra 5,5); Tevez 6,5, Llorente 5 (18' st Morata 5).
A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Padoin, Ogbonna, Marrone, Mattiello, Pepe, Giovinco, Coman. All.: Allegri 5,5
Inter (4-3-2-1): Handanovic 7; Campagnaro 6, Ranocchia 5,5, Juan Jesus 5,5, D'Ambrosio 6,5; Guarin 6, Medel 5,5, Kuzmanovic 5,5 (9' st Podolski 5,5); Kovacic 5, Hernanes 6,5 (40' st Osvaldo sv); Icardi 7 (44' st M'Vila sv).
A disp.: Carrizo, Andreolli, Dodò, Vidic, Donkor, Obi, Krhin, Puscas, Bonazzoli. All.: Mancini 6,5
Arbitro: Banti
Marcatori: 5' Tevez (J), 19' st Icardi (I)
Ammoniti:
Icardi, Ranocchia, Juan Jesus, D'Ambrosio, Medel (I); Morata, Bonucci (J)
Espulsi:
41' st Kovacic (I) per gioco violento