Giovinco si riprende la Juve, ma forse è troppo tardi

La bella prestazione contro il Verona non cambi ai piani bianconeri: addio solo rimandato

Due gol, un rigore procurato e gli applausi dello Stadium, lo stesso che spesso lo aveva fischiato, al momento della sostituzione. Difficile pensare che il giocatore in questione, Sebastian Giovinco, potrebbe a breve lasciare la Juve. Eppure è così. Dopo quattro mesi fatti di tanta tribuna, bocconi amari e voci di addio, la "Formica Atomica" ha vissuto una sera da protagonista contro il Verona in Coppa Italia. Certo, di fronte non c'era il Real Madrid e il palcoscenico non era la Champions League, ma ancora una volta il folletto bianconero ha mostrato di cosa è capace quando gli viene data fiducia.

Fiducia ampiamente ripagata quella di Allegri, che finora ha considerato Seba come un "semplice" sostituto di Tevez o forse nemmeno quello. Rubare il posto all'Apache sarebbe difficile per chiunque, ma forse alla Juve non sono riusciti a dare il gusto spazio all'attaccante torinese, prima spedito a Parma, "colpevole" di provare a essere l'erede del mito Del Piero, e poi richiamato da Conte, ma rimesso ai margini oggi. Probabilmente la prestazione contro l'Hellas non basterà a ricucire lo strappo, anche se adesso la separazione a gennaio appare un po' più lontana. E' viva l'ipotesi di uno scambio con Neto, ma vale davvero la pena sacrificare un talento come Giovinco per quello che sarebbe solo il secondo portiere? Forse no. Sta di fatto che quasi sicuramente a giugno le loro strade si separeranno. Sarebbe la fine di una storia di amore e odio che finora ha fruttato 20 reti in 131 presenze in bianconero, ma anche tanti dubbi per un giocatore che a 28 anni potrebbe esprimersi ai suoi massimi livelli. "Sebastian vuole rimanere", ha detto Allegri a fine partita, senza però aggiungere che vorrebbe farlo da protagonista e non da quarto o quinta punta. E visto il rendimento di Llorente e Morata, non certo stratosferico, non si può dargli torto. Invece si trova a sgomitare con l'emergente Coman per giocare da titolare almeno in Coppa Italia. Poco per uno che è pur sempre nel giro della Nazionale, capace di calciare sia di destro, sia di sinistro, quasi infallibile su calcio piazzato e dalla dedizione totale alla causa, con quasi mai una parola fuori posto. Il suo contratto scadrà a giugno e molto probabilmente non verrà rinnovato, cosa che costerebbe alla Juve una decina scarsa di milioni di euro, questo il suo valore attuale sul mercato. Per questo A Torino stanno pensando di cederlo in questa finestra di mercato. Cosa che Giovinco e il suo agente, Andrea D'amico, hanno sempre rifiutato perché liberarsi a parametro zero a giugno aprirebbe opportunità ben più interessati per il futuro, estero compreso. Sarebbe, però, l'ennesima sconfitta per il calcio italiano.