Cesena-Lazio 2-1. Grande sorpresa, ma vittoria strameritata del Cesena. I gol, tutti nella ripresa: prodezza di Defrel al 15', l'autorete di Cataldi al 32' e infine la rete di Klose al 42'. Dopo la rete laziale, espulso il tecnico cesenate Di Carlo per proteste. Per il Cesena tre punti fondamentali per la corsa alla salvezza, che resta difficile. Per la squadra di Lotito l'inatteso ko, il terzo posto si allontana.
E' una sfida di opposti pensieri e di stretta -identica- necessità: i tre punti. Che per il Cesena vogliono dire speranza (piccola, quanto basta) di salvezza, e per la Lazio un rilancio in zona-Champions League, ovvero quel terzo posto che al momento contende al Napoli. Ci sono tanti buoni motivi per battersi allo stremo e per capire come l'handicap di classifica (34 i punti della Lazio, 12 quelli del Cesena) non sia l'handicap del campo.
La Lazio con Candreva e Mauri a supporto di Klose parte meglio, ma sono punture di spillo o qualche tiro da lontano: per esempio Parolo al 22', parato con qualche patema da Leali, o Cataldi poco dopo, bell'effetto a rientrare dal suo sinistro, ma senza accendere fuochi. La Lazio si muove con discreto ordine, ma senza impeto, o meglio: senza l'impeto che ci vorrebbe e soprattutto annotando la sofferenza di Klose nel cercare palloni o la posizione giusta.
Il Cesena corre molto, combatte come dev'essere: De Feudis, Giorgi, Pulzetti, Brienza che fa il trequartista e non solo. Per rendere la vita dura a Ledesma e per tenere sul chi vive Cana e Mauricio, che se la devono vedere soprattutto con Djuric, ispirato. Ed è dopo la mezz'ora che il fronte di casa prende il sopravvento del centrocampo e dunque del campo. Con la Lazio che si vede annullare (giusto così) un gol di Candreva al 34' e il Cesena che il gol lo sfiora al 40' quando Djuric non arriva -questione di centimetri- a deviare il rasoterra di Brienza e a porta oramai vuota. E' il tempo del riposo.
Ripresa. E tutti i patemi laziali, visti nel finale di primo tempo, sono il riassunto del primo quarto d'ora di una ripresa a tutto... Cesena. Gli spaventi in zona-Marchetti diventano norma: Djuric e Defrel hanno spazi di fuga alimentata da Brienza e Pulzetti. Cana e Mauricio sono in palese difficoltà, per non parlare di Cataldi e Ledesma in mezzo al campo. Ammoniti Parolo e lo stesso Mauricio, per scorrettezze che servono a fermare gli avversari. Punizione al veleno di Brienza che Marchetti para con una prodezza e con un mezzo aiuto del palo al 14', e subito dopo (al 15') l'euro-gol di Defrel con un gran tiro da limite: grande esecuzione e grande libertà di farlo. Cesena avanti. Com'è giusto che sia.
Pioli, come riparare allo strappo? L'ingresso di Keita, poco prima del gol subìto, si somma a quello di Cavanda per Pereirinha, ma la faccia del Cesena è sempre più bella (e cattiva) rispetto ai pallori biancocelesti. I toni reattivi dei laziali sono quelli che sono, gli spazi di contropiede dei cesenati sono inviti al gol. Marchetti ripara a un paio di guasti, ma nulla può sull'incursione del diabolico Defrel che dal fondo, al 32', manda il pallone a un metro dalla linea di porta e Cataldi, in disperato rientro, lo spinge in ...autogol anticipando Rodriguez. Cesena 2, Lazio 0 e diremmo che la partita finisce qui. Giusto?
No che non è giusto. Perché, all'improvviso, Klose rammenta il suo status mondiale e al 42' st, da limite e in corsa, segna un gol d'autore e apre un finale di partita che quelli del Cesena non meriterebbero, per il tanto che hanno prodotto e la vittoria che si meritano. Proteste del Cesena per una scorrettezza precedente di Perea, Di Carlo viene espulso. Gli ultimi secondi sono di grande ansia cesenate.
Leali 6,5 - La prima mezz'ora di insolenze (non gravi) della Lazio, se la sbriga come meglio non potrebbe. Nulla può sul tiro di Klose.
Renzetti 6,5 - Padrone della zona sinistra, non un attimo di respiro.
De Feudis 7 - Domina il centro del campo, là dove Ledesma è costretto a fare la parte del comprimario.
Brienza 7 - Agisce da trequartista, si sposta a destra e a sinistra, diventa la variabile imprendibile per la Lazio.
Defrel 8 - Un primo tempo quasi nell'ombra, cercando di aprire spazi. Poi esplode con quel super-gol dal limite e non c'è più scampo per i laziali: dal fondo manda il pallone davanti alla porta, costringendo Cataldi all'autorete.
Marchetti 6,5 - Se sono soltanto due i gol al passivo, qualcosa è dovuto al portiere che salva almeno quattro volte la sua porta.
Mauricio 5 - Tra Djuric e Defrel è un pomeriggio di sola sofferenza.
Cataldi 5 - E' unn giovane di belle speranze, l'autogol non è un'onta ma quasi una mossa... obbligata, difficile fare altro su quel pallone con un avversario (Rodriguez) pronto a intervenire. E' che non regge il ritmo del centrocampo del Cesena.
Ledesma 5 - Difficile riconosce il giocatore che conosciamo.
Parolo 6 - E' uno dei pochi a distinguersi. Un po' di coraggio nel primo tempo, tanta volontà poi. Ma è un po' solo contro troppi.
Klose 6 - La sufficienza è per il gol, peraltro inutile ai fini del risultato finale. La sua partita è nella linea d'ombra dei suoi compagni, ma un gol è sempre un titolo di merito.
CESENA-LAZIO 2-1
Cesena (4-3-1-2): Leali 6,5; Perico 6, Capelli 6,5, Kranjc 6, Renzetti 6,5; Giorgi 6,5 (36' st Cazzola sv), De Feudis 7, Pulzetti 7 (41' st Cascione sv); Brienza 7; Defrel 8, Djuric 7 (25' st Rodriguez 6,5). A disp: Agliardi, Bressan, Volta, Lucchini, Magnusson, Nica, Carbonero, Ze Eduardo, Cazzola, Moncini. All. Di Carlo 7
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6,5; Basta 6, Cana 5,5, Mauricio 5, Pereirinha 5 (20' st Cavanda 5); Cataldi 5, Ledesma 5 (14' st Keita 5,5), Parolo 6; Candreva 5,5, Klose 6, Mauri 5,5 (36' st Perea sv). A disp: Strakosha, Berisha, Novaretti, Kondo, Onazi, Goinzalez, Oikonomidis, Ederson. All. Pioli 5
Arbitro: Peruzzo
Marcatori: 15' st Defrel (C), 32' st Cataldi (L) autogol, 42' st Klose (L)
Ammoniti: Capelli (C), Parolo, Mauricio, Marchetti (L)
Espulsi: Di Carlo al 43' st, per proteste
Note: