Niente prova tv per il difensore della Juventus Giorgio Chiellini reo, secondo il Milan, di aver rifilato una gomitata a Giampaolo Pazzini. L'arbitro ha infatti dichiarato di aver visto l'intervento in diretta e di averlo giudicato regolare, rendendo impossibile l'intervento del Giudice Sportivo. Dieci invece i giocatori squalificati per una giornata tra cui Mauri, Cana e Marchetti (Lazio), Tevez (Juventus) e Mertens (Napoli).
Niente intervento dunque per il Giudice Tosel che ha segnalato la mancanza di estremi di utilizzo della prova tv nello scontro Pazzini-Chiellini dopo che l'arbitro, il signor Damato, interpellato sul caso ha ammesso di aver visto tutto e giudicato regolare il contatto.
Dieci invece i giocatori squalificati per la ventitreesima giornata di Serie A, tutti per un turno: Marchetti, Cana, Mauri (Lazio), Gonzalez (Palermo), Holebas (Roma), Mertens (Napoli), Okaka (Sampdoria), Pasquale (Udinese), Taider (Sassuolo) e Tevez (Juventus).
Ammende pesanti per Inter e Lazio. Ai nerazzurri una multa di 20mila euro per i cori insultanti per motivi di origine territoriale e per uno striscione di grandi dimensioni dal tenore insultante verso il presidente avversario. Ai biancocelesti, 15mila euro per gli stessi cori e le ingiurie al direttore di gara. Inoltre è stata disposta la chiusura della Curva Nord della Lazio (con la condizionale) per cori di discriminazione razziale nei confronti di Niang ed Edenilson.
Ed ecco, per chi avesse voglia di leggerselo tutto, il testo del Comunicato con il quale il Giudice sportivo delibera sul caso Chiellini-Pazzini.
Gara Soc. JUVENTUS – Soc. MILAN Il Giudice Sportivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale segnalazione ex art. 35, n. 1.3 (a mezzo fax pervenuto alle ore 13.05 del 9 febbraio 2015) in merito al comportamento tenuto al 41° minuto del primo tempo dal calciatore Giorgio Chiellini (Soc. Juventus) nei confronti del calciatore Giampaolo Pazzini (Soc. Milan); acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva:
le immagini televisive documentano che, nella circostanza segnalata, il calciatore bianco-nero, al limite della propria area di rigore, nel prendere posizione onde impedire che il pallone, lanciato dalla zona centrale del campo, raggiungesse l’attaccante rosso-nero, retrocedendo colpiva con il braccio destro il capo dell’antagonista, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’Arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare.
Il Direttore di gara, interpellato da questo Ufficio, dichiarava (con mail delle ore 13.16 del 9 febbraio) “…ho visto direttamente il contatto avvenuto tra il calciatore della Juventus Chiellini e il calciatore del Milan Pazzini valutandolo come un normale contatto di giuoco in quanto il Chiellini cercava di prendere posizione e tentare di anticipare di testa il suo diretto avversario”.
Il comportamento del Chiellini è stato quindi “visto” dall’Arbitro e congruamente giudicato, con una valutazione comunque insindacabile nel merito da questo Giudice, rendendo in tal modo la segnalazione del Procuratore federale carente della condizione di ammissibilità.
P.Q.M. delibera di dichiarare inammissibile la richiesta formulata dalla Procuratore federale di cui alla premessa ex art. 35, n. 1 punto 3) CGS.