Mourinho contro tutti. Il pareggio casalingo contro il Burnley (1-1) non è andato giù al portoghese, che se l'è presa soprattutto con l'arbitro Atkinson, ma non solo. Domenica, nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente britannica Sky Sports, il tecnico del Chelsea è andato all'attacco: "Avremmo potuto avere dodici punti di vantaggio sul City, non cinque. I miei giocatori non meritano questo trattamento".
Contro il Burnley, il Chelsea è rimasto in 10 dal 70' a causa dell'espulsione di Matic e Mourinho, subito dopo il match, ha contestato quattro episodi che riguardano due mancate espulsioni per gli ospiti e due rigori non concessi ai Blues. Una protesta proseguita domenica nel corso del programma 'Goals on Sunday': "Matic è un ragazzo fortunato. Il fallo di Barnes poteva rovinargli la carriera. Se Costa è stato fermato tre giornate per l'entrata su Can, a Barnes dovrebbero darne il doppio, stiamo parlando di un calciatore che una volta è stato squalificato per sette turni per aver aggredito un arbitro".
Poi arriva l'affondo sull'arbitro Atkinson: "E' uno dei migliori fischietti inglesi, ma tutti possono sbagliare. Lui ha commesso errori nel derby di Liverpool e sabato. E' come un avvocato che ha perso quindici cause, uno così non lo vuoi più. Nel calcio si prende e si dà, ma nel nostro caso è troppo. Avremmo potuto avere 12 punti di vantaggio sul City, non cinque. I miei giocatori non meritano questo trattamento. Ho parlato con Atkinson e mi ha detto che non aveva la tv a disposizione per vedere gli episodi avvenuti al 30', 33', 42' e 69'. Gli arbitri cercano di fare del loro meglio ma non si può rinunciare alla tecnologia". Parole dure, che potrebbero costargli una squalifica, ma il portoghese non sembra preoccuparsene: "So che potrei saltare la finale di Coppa di Lega contro il Tottenham, domenica prossima".