Massimo Moratti ha smentito l’ipotesi di un suo ritorno e la smentita è arrivata anche da Ernesto Pellegrini che secondo i si dice dovrebbe far parte con Marco Tronchetti Provera del trio deputato a comandare in futuro la società. Attraverso un'ipotesi, quella dell’azionariato popolare, non del tutto inedita e proposta qualche tempo fa da un accanito tifoso interista, ma che nel nostro calcio sarebbe una novità e tra l’altro di non facile realizzazione. Un'ipotesi che qualche giorno fa è stata riproposta, ma senza esito alcuno allo stesso Moratti.
Il nome di Massimo Moratti è tornato prepotentemente alla ribalta, per un atto diciamo consolatorio nei confronti dei tifosi delusi dall'andamento della squadra, ma anche perché l’ex presidente in questi ultimi tempi ha fatto qualcosa di sicuramente importante: è stato lui a convincere Mancini a ritornare sulla panchina nerazzurra, è stato lui a raccogliere gli sfoghi dello stesso Mancini nello spogliatoio di San Siro subito dopo l’eliminazione in Europa League in assenza di Thohir o di Bolingbroke, troppo spesso assenti dalle cose dell’inter. Ed è stato lui a suggerire e ad ottenere che Javier Zanetti ritornasse ad essere una figura di riferimento all'interno della squadra.
In conclusione, Moratti si chiama fuori, ma è molto più dentro alle cose dell’Inter di quanto non si pensi e di quanto non dica il suo 30 per cento. E visto come vanno oggi le cose è perlomeno comprensibile che si riparli di un suo clamoroso ritorno non fosse altro che per i 16 titoli messi in bacheca.