MotoGP: Marquez, pole fantastica

Ad Austin Marc fa il fenomeno, beffato Dovizioso. Rossi in seconda fila 

Come da pronostico, ma con il brivido finale. Marc Marquez si è preso la pole position del GP delle Americhe con un giro da record (2:02.135) negli ultimi due minuti con tanto di cambio moto per un guasto e corsa a piedi in pit lane contro la bandiera a scacchi. Beffato Dovizioso che ha sfiorato il bis con una Ducati in crescita. Bene la Yamaha con Lorenzo terzo davanti a Valentino Rossi per soli 33 millesimi. Iannone settimo. 

Immaginate un cowboy vestito da astronauta (la sede della Nasa è a pochi km dal circuito di Austin): ecco Marc Marquez in sella alla sua Honda. Il campione del mondo ha un feeling più che speciale con questa pista, qui ha vinto la sua prima gara in MotoGP, e lo ha dimostrato ancora una volta. MM93 è stato più forte anche della sfortuna e del problema meccanico alla sua RCV231V: proprio quando si stava lanciando per il giro buono la moto ha perso potenza e lui è stato costretto ad abbandonarla appoggiata al muretto. Molti piloti si sarebbero abbattuti, lui invece no. Balzo felino e corsa nella pit lane per salire in sella alla moto 2. Una doppia corsa contro il cronometro per evitare la bandiera scacchi. Missione compiuta e rabbia scatenata sul manubrio con traversi da vedere e rivedere al replay. Molti rischi, ma caschi rossi tutti accessi per andarsi a prendere, anzi ad aggiornare, il record del circuito. Applausi e in gara sarà veramente un'impresa batterlo.

Ci proveranno gli italiani Dovizioso e Rossi. Il primo ha sognato il bis, dopo la pole in Qatar, con una Ducati in ripresa dopo una mattinata difficile. Il secondo, invece, ha sfiorato la prima fila e si deve accontentare di aprire la seconda. Comunque un bel balzo avanti in griglia rispetto al solito. Ora bisognerà azzeccare la partenza per non far scappare Marquez e mettergli pressione. Solo così si può pensare di avere la meglio dello spagnolo. Settima posizione per Andrea Iannone (DucatI) in difficoltà con la gomma super morbida dalla banda bianca. Bene Petrucci, undicesimo, che è riuscito a tenere dietro la Suzuki di un ottimo Vinales.