Riecco le scintille in casa Mercedes tra Hamilton e Rosberg. Nel post gara il tedesco, che si è lamentato anche via radio con il muretto in corsa, ha puntato il dito: "In parte il suo atteggiamento ha compromesso la mia gara". Pronta la risposta dell'inglese: "Ho controllato, il mio lavoro non è pensare alla gara di Nico ma gestire la mia macchina e portare l’auto e me stesso alla fine nel modo più veloce possibile: così ho fatto".
Questa lotta intestina in Mercedes potrebbe avvantaggiare la Ferrari che troverebbe in Rosberg un alleato. Intanto Vettel e Raikkonen non vedono l'ora di inserirsi.
Sul podio Hamilton ha fatto quasi lo spavaldo: "E' stato un weekend perfetto. Personalmente, è stato fantastico avere un fine settimana simile, condotto in testa dall’inizio alla fine in tutte le sessioni. Ho portato l’auto nella situazione che volevo, ed ho controllato il distacco tra me e Nico risparmiando le gomme per quando mi sarebbero servite. Non ho sfruttato al massimo gli pneumatici, lasciandomi un margine di sicurezza, anche se alla fine è uscita la safety car". In conferenza stampa ha poi rincarato la dose: "Ero in controllo totale della corsa, controllavo solamente la mia gara, che credo sia stata grande. Sono molto contento, a dir la verità. Quando ci siamo avvicinati a questo appuntamento, abbiamo riflettuto un po’ più a lungo, sapendo che la Ferrari sarebbe stata forte nel ritmo-gara e nella gestione delle Pirelli. Il mio obiettivo era quello di gestire la mia macchina, e non ho avuto alcuna minaccia vera da Nico, quindi me la sono goduta".
Parole che non sono andate giù a Rosberg che ha attaccato: "Questo suo atteggiamento ha compromesso la mia gara facendomi rovinare gli pneumatici".