Barcellona-Bayern Monaco non è solo la semifinale di Champions, ma anche il primo scontro con Guardiola per Luis Enrique: "Pep è il numero uno - ha ribadito il tecnico dei catalani -, ma voglio vincere per arrivare in finale non per battere lui. Si affrontano due grandi squadre e regaleremo un grande spettacolo al pubblico europeo. Non ci sono favoriti a questo punto, ma dobbiamo fare il massimo per passare il turno".
"Ho sensazioni positive e non potrebbe essere altrimenti - ha dichiarato in conferenza stampa Luis Enrique -. Sensazioni fantastiche anche solo per l'importanza della gara e del rivale. Conoscendo Pep e la storia del Bayern ci sono sempre sorprese che possono complicarti la vita, ma noi abbiamo via via risolto diverse situazioni e ci proveremo anche stavolta. Da quando è arrivato Guardiola il Bayern ha la sua impronta che considero attraente, sono intensi in attacco quanto in difesa. Questa però è una semifinale, non un'occasione per battere Pep. Ho sempre detto che lui è il numero uno e lo penso ancora. E' un mio amico".
A Monaco però si contano i feriti tra cui Robben, che sicuramente non sarà della partita, e Lewandowski che dovrà giocare con una maschera: "Hanno giocatori talmente bravi da non notare queste assenze. E' vero che mancheranno giocatori importanti, ma possono compensare con gli altri". L'obiettivo in casa Barcellona è il Triplete: "Questa parola mi incanta, ma da tre titoli possibili puoi anche passare a zero. La realtà è che per il momento abbiamo solo la possibilità di vincere tre titoli, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Non credo che in questa sfida ci siano favoriti, nemmeno per la vittoria finale. Noi come il Bayern giochiamo nello stesso modo in casa e fuori e il fatto che facciamo tanti gol subendone pochi vuol dire che siamo completi ed equilibrati".
Tra le due squadre c'è grande rispetto: "Abbiamo voglia entrambe di dimostrare quanto valiamo e il pubblico può darci una mano. Non credo che influisca molto il fatto che Guardiola conosca buona parte della rosa, queste partite si decidono anche per pochi dettagli e sarà importante per tutti sbagliare poco. L'appuntamento però è talmente grande che non c'è nervosismo nel gruppo, solo voglia di fare bene. Sono convinto che queste saranno le due gare più spettacolari e attraenti che possiamo offrire al pubblico europeo".