Juve, Del Piero crede alla finale

Alex: "Pogba diventerà il migliore al mondo, ha un fisico da Nba". Poi su Ancelotti, Pirlo e il Bernabeu...

Nel giorno in cui la Juve ha la possibilità di tornare a staccare il biglietto per una finale di Champions, Del Piero prova a caricare i vecchi compagni: "Possono scrivere una nuova pagina del grande libro della storia bianconera - dice Alex ad 'As' -. I grandi giocatori devono sempre esibirsi sui grandi palcoscenici e non c'è niente di meglio che farlo al Bernabeu". Su Pogba: "E' il giocatore del futuro, ha un fisico da Nba".

La Juve, in casa del Real di Ancelotti, tenterà di centrare la finale di Berlino. Un'impresa complicata, ma certamente non impossibile visto anche il risultato dell'andata. "La vittoria contro il Borussia Dortmund, e forse anche il successo contro l'Olympiacos, hanno messo qualcosa nella testa dei giocatori, che ora si sentono più liberi", dice Del Piero, che poi racconta il suo passato in bianconero con Ancelotti: "Rapporto splendido, quando è arrivato avevo appena iniziato il recupero dopo il grave infortunio al ginocchio che mi ha fatto perdere metà della stagione 1998-99. Ha saputo aspettarmi e mi ha portato ad essere lo stesso di prima nelle successive due stagioni. Non è stato facile, ma io sono sempre stato in grado di contare sul suo rispetto e stima. E' un grande allenatore e un grande uomo. Cosa ho imparato da lui? Molte cose e una in particolare, cioè che si può essere un grande leader senza gridare o senza farsi notare. Ancelotti ha mantenuto tutte le sue qualità di uomo equilibrato ed educato".

Alex ricorda la sua esperienza con il Santiago Bernabeu: "La prima volta è stata un'emozione straordinaria. Hai la sensazione che ti stai preparando a salire sul palco del teatro più prestigioso del mondo, con il pubblico più esigente. Il Bernabeu è una leggenda. Gli applausi nel 2008? Quando si gioca a calcio si può vincere, divertirsi, far divertire, ma resta un gioco e questo è quello che è successo quella notte. Il riconoscimento pubblico è stato meraviglioso. Quando ho sentito gli applausi mi sentivo altro 1.95 e non 1.74".

Si passa poi ai singoli, a cominciare da Pirlo: "E' un leader dentro e fuori dal campo, è un giocatore di squisita intelligenza e, in definitiva, fa la differenza. Pogba? E' il giocatore del futuro, per le caratteristiche tecniche e la forza fisica. E' un giocatore col fisico dei migliori giocatori nella Nba, estremamente moderno, destinato a diventare il numero uno nel centrocampo". Per quanto riguarda il duello tra Messi e Cristiano Ronaldo, Del Piero non si sbilancia: "Sono due giocatori che lottano per essere il numero uno, come McEnroe e Borg, come Federer e Nadal. Il migliore? E' come chiedere se voglio più bene a mamma o papà (ride, ndr). Non mi piace parlare di questo".