INTERVISTA ESCLUSIVA

Elena Curtoni e quell'obiettivo chiamato Milano-Cortina 2026: "Ho ritrovato piano piano l'amore per lo sci"

La 34enne di Cosio Valtellino ha sfiorato la top five nel super-g di St. Moritz: "Gareggiare a Cortina mi rende più tranquilla"

di Marco Cangelli

Elena Curtoni è tornata a tutti gli effetti e la dimostrazione arriva da St. Moritz dove ha ottenuto il sesto posto in super-g e dimostrando di essere della partita per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. La 34enne di Cosio Valtellino si sta riprendendo dopo stagioni complicate e lo fa in vista di un'edizione dei Giochi che la vedrà gareggiare su una pista particolarmente amata come l'Olympia delle Tofane. 

Come si sta preparando alla stagione olimpica ?

Mi sto preparando alla stagione olimpica in modo non troppo diverso dal solito. Dal punto di vista pratico ho cambiato poco, ma a livello mentale sento dentro di me uno stimolo nuovo, una motivazione profonda che mi spinge a dare ancora di più.

Cosa le ha lasciato la scorsa stagione che ha segnato il suo rientro in pista ?

Tornare dopo una stagione segnata da un infortunio non è mai semplice. L’avevo già vissuto in passato, ma col tempo ho imparato ad ascoltarmi meglio. Mi sono concessa il tempo necessario, e anche se la voglia di tornare subito al massimo era tanta, ho cercato di avere pazienza. Mi porto dentro la mia resilienza, la mia determinazione e la voglia di mettermi sempre in gioco, con una consapevolezza e una maturità diverse.

Come ha vissuto la trasferta in Sud America?

Quest’anno per me la trasferta in Sud America è stata tosta. Non ci sono molte parole riguardo quello che è successo, certo mi ha fatta pensare, riflettere su tante cose, su di me e su quello che stiamo facendo. L’unica cosa che ho fatto è stata quella che so fare meglio e che faccio tutti i giorni da sempre, sciare. Anche nei momenti in cui ho odiato questo sport, ho provato a ritrovare l’amore piano piano… un giorno alla volta. Nel complesso, ho lavorato, ho fatto quello che dovevo fare. 

Sente la pressione di gareggiare a Cortina d’Ampezzo, una pista che l’ha vista già salire due volte sul podio ?

Non sento alcuna pressione all’idea di gareggiare a Cortina, anzi, mi rende più tranquilla sapere che è un posto e una pista che ho sempre amato, dai miei primi passi in Coppa del Mondo alla vittoria in SG.

Da Brignone a Bassino, diverse sue colleghe si sono fatte male in questa fase estiva. Qual è il clima in Nazionale ?

Gli infortuni fanno parte del nostro sport, lo sappiamo bene. Io e tante colleghe ci siamo già passate, anche più di una volta.

Come si spiega tutta questa serie di infortuni ?

Ogni volta che mettiamo gli sci ai piedi accettiamo il rischio, e se si vuole alzare il livello bisogna essere disposte a correrlo un po’ di più.

Vivendo in una Nazionale di fuoriclasse, quanto vi aiuta lo spirito di squadra?

Essere in una squadra forte è stimolante: siamo ragazze competitive e crescere insieme ponendo alta l’asticella ci ha portate sicuramente a dare qualche cosa in più. Negli allenamenti e in gara.

Quali valori vi ha trasmesso far parte del Team Samsung Galaxy?

Già sentirsi parte di un Team è una cosa bellissima, Samsung ci ha permesso di avere un legame ancor diverso da quelli a cui siamo abituati.

Quali sono le aspettative in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026?

Le mie non sono aspettative per Milano Cortina: sono obiettivi, sono sogni, sono motivazioni. Voglio arrivare a queste Olimpiadi pronta, e competitiva, voglio godermi tutto a pieno, divertendomi e dando il massimo.

Dopo Milano-Cortina sta valutando di proseguire oppure questo potrebbe essere l’ultimo anno?

Dopo Milano Cortina ci penserò. Iniziamo sciando veloce ogni giorno.