Il 2026 inizia presto. Già dai primi giorni del nuovo anno si vedranno novità destinate a lasciare un segno. Dal 9 al 18 gennaio, al Salone di Bruxelles, Stellantis scende in campo con due anteprime mondiali: Opel Astra e Peugeot 408 rinnovate, auto raccontano l’evoluzione dei modelli chiave dei rispettivi marchi. Leapmotor farà il suo debutto europeo con la B03X, un’auto segna un passo deciso sull’elettrico urbano. Accanto alla produzione di serie, spazio anche al sogno con due concept: Citroën Elo ripensa gli spazi con creatività, Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo alza l’asticella con 800 CV e 320 km/h.
Volvo EX60, il cuore elettrico del segmento D
Pochi giorni dopo, il 21 gennaio, Volvo mostrerà una delle sue mosse più strategiche nel percorso di avvicinamento al futuro elettrico. La EX60, non è solo una nuova SUV, ma il manifesto tecnico della nuova piattaforma SPA3 a 800 Volt. Numeri importanti: fino a 700 km di autonomia e ricariche ultrarapide, con circa 200 km recuperati in appena sei minuti. Drive Up l’ha analizzata come l’erede naturale della XC60, il modello più venduto nella storia del marchio, chiamata ora a difendere la leadership nel combattutissimo segmento D full electric.
Dacia C-Neo
Dacia allarga il proprio raggio d’azione e mette piede nel segmento C con C-Neo, un progetto che segue il nuovo corso del marchio: forme solide e un’impostazione robusta, coerente con quanto visto su Duster e Bigster. Dovrebbe essere una media moderna pensata per chi cerca versatilità e razionalità, attesa anche una ampia offerta di motorizzazioni e dovrebbe arrivare entro la fine del 2026.
Volkswagen ID. Polo, la tradizione che cambia pelle
Volkswagen guarda al 2026 celebrando i 50 anni della Polo con una svolta epocale: nasce la ID. Polo, erede elettrica di un’icona. Ma non finisce qui, perché la sigla GTI è pronta a rinascere anche a batterie, con circa 250 CV, trazione anteriore e differenziale autobloccante. Una promessa chiara agli appassionati, mentre in parallelo la Golf GTI festeggia mezzo secolo con la serie speciale Edition 50. L’elettrico non cancella la storia, la riscrive.
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DS N°7, francese con anima italiana
Nel 2026 rinnova uno dei suoi modelli chiave: la DS7. La seconda generazione cambia nome e diventa DS N°7, allineandosi alla nuova nomenclatura del brand. Cresce nelle dimensioni, sarà prodotta a Melfi e poggia sulla piattaforma STLA Medium, condivisa con altri modelli del gruppo. A differenza della N°8, però, non sarà solo elettrica: accanto alle versioni EV sono attesi motori ibridi.
BMW Serie 3 si sdoppia
La berlina simbolo di BMW si prepara a vivere una delle fasi più importanti della sua storia recente. Nei prossimi mesi la Serie 3 entrerà in una nuova era, articolandosi su due strade parallele: da una parte le versioni con motori termici ed elettrificati, dall’altra l’inedita i3 completamente elettrica. Quest’ultima sarà costruita sulla nuova piattaforma Neue Klasse, destinata a definire il futuro del marchio di Monaco.
Il ritorno di Audi A2, ma elettrica
Audi è pronta a rispolverare uno dei nomi più iconici e anticonformisti della propria storia recente. La A2 tornerà, ma lo farà in chiave esclusivamente elettrica, interpretando la mobilità del futuro con soluzioni tecniche e dimensionali pensate per il cuore del mercato europeo. Il nuovo modello nascerà sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen
Jeep Recon, l’offroad entra nell’era elettrica
Poi c’è chi sceglie di rompere gli schemi. Jeep Recon è la prima fuoristrada elettrica a ottenere la certificazione Trail Rated. Due motori, trazione integrale e 650 CV di potenza complessiva: numeri da supercar al servizio dell’offroad più duro. Sviluppata su un’architettura dedicata, Recon porta l’elettrico lontano dall’asfalto. È un cambio di paradigma: silenziosa, potentissima, ma fedele allo spirito Jeep.
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Arriverà la prima Ferrari elettrica
A novembre vedremo la prima Ferrari elettrica: Maranello. Ferrari ha svelato i dettagli tecnici della sua prima elettrica, mostrando il telaio nudo sviluppato ad hoc. Nessuna anticipazione sul design, ma le proporzioni parlano chiaro: passo di 296 cm, lunghezza vicina ai cinque metri, configurazione a 4 o 5 posti. Non una supercar tradizionale, ma una Ferrari diversa, forse più vicina alla Purosangue. Drive Up l’ha letta così: l’elettrico non cambia il Cavallino, lo costringe a pensarsi meglio.