
Crans Montana: da sede iconica della Coppa del mondo di sci a luogo tragico
La cittadina svizzera ospiterà a fine mese una discesa e un superG, ma anche i Mondiali del 2027

Crans Montana, protagonista in queste ora della cronaca nera mondiale per la strage di Capodanno, è una località legata a dioppio filo con lo sport. Si tratta, infatti, di luogo iconico per lo sci. La cittadina svizzera, teatro della tragica esplosione che ha causato decine di morti, è da sempre sede storica delle prove di coppa del mondo di sci alpino: sulle piste di Mont Lachaux e Nationale - tempio della velocità - sono in programma a fine mese (30-31 gennaio) le gare di discesa donne e il superG uomini.
La tappa svizzera sarà l'ultima prova dello sci alpino prima dei Giochi olimpici di Milano Cortina. Lo stesso comprensorio sciistico ospiterà i Mondiali di sci del 2027, in programma dal primo al 14 febbraio.
E a Crans Montana sono legati alcuni dei momenti più belli nella storia dello sci italiano, con le vittorie di alcuni tra i campioni più importanti a partire da Alberto Tomba. Il fuoriclasse bolognese ha conquistato a Crans una importante vittorie in slalom nel 1998, il suo 50° successo totale in Coppa del Mondo. In precedenza Tomba ha vinto anche una medaglia di bronzo ai Mondiali del 1987 in slalom gigante. Restando ai maschi, lo scorso anno Dominik Paris ha chiuso sul podio, terzo, nella gara di superG. Protagoniste assolute a Crans Montana negli ultimi anni anche le due fuoriclasse dello sci azzurro Federica Brignone e Sofia Goggia, dominatrici in combinata e discesa.
Leggendaria in particolare la doppietta Goggia-Brignone nella discesa del 2023. In totale Brignone ha ottenuto quattro vittorie a Crans Montana, tutte nella specialità della combinata, tra il 2017 e il 2020, diventando una vera specialista. Anche Sofia Goggia è legata alla pista svizzera, dove ha ottenuto la bellezza di quattro vittorie tutte in discesa tra il 2019 e il 2023. Sempre a Crans Montana da segnalare anche un secondo posto di Nicol Delago nel superG del 2018 e un terzo posto di Marta Bassino in quello del 2024.