
Dopo la vittoria ottenuta sul campo del Pisa lo scorso weekend, la Juventus e Luciano Spalletti non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Nella sfida casalinga contro il Lecce in programma domani alle 18:00 i bianconeri proveranno a ottenere la quarta vittoria consecutiva in campionato, con l'obiettivo di rendere ancora più viva la corsa alla qualificazione in Champions League.
"I calciatori hanno lavorato bene, nonostante il disturbo delle festività. Li ho visti determinati in allenamento, mi aspetto che diano continuità e la stessa attenzione che hanno messo nelle partite precedenti, trovando anche qualcosa di nuovo che ci dia più forza", ha dichiarato il tecnico bianconero in conferenza stampa.
Sull'avversario, Spalletti ha aggiunto: "La partita non è facile, conosco molte persone a Lecce, tra cui Di Francesco. Ci ho lavorato insieme alla Roma, è un allenatore molto moderno e ha fatto un calcio propositivo anche quando le cose non gli andavano bene. Loro hanno fatto delle buonissime gare in questo campionato".
L'ex ct si è poi soffermato sul fitto calendario che la Juventus deve affrontare: "Non è facile preparare le partite con queste tempistiche ravvicinate, ma ho la fortuna di avere uno staff che sa lavorare, mi hanno dato la possibilità di portare con me quattro collaboratori che conosco da tempo. Attraverso questa collaborazione, possiamo lavorare su più fronti preparando anche le partite. C'è da stare attenti, qualche muscolo e qualche elemento andrà in sofferenza con questo calendario". Per questo, diventano ancor più importanti i cambi: "La panchina non è solo un luogo d'attesa, i subentrati spesso hanno ribaltato lo scorrimento della partita: quelli fuori non appartengono alla logica del 'se serve', ma sono dentro un piano ben prestabilito".
Spalletti ha tracciato un primo bilancio di questi mesi in bianconero: "Sono soddisfatto, ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. I protagonisti sono loro, in questo calcio dove si va alla ricerca di duelli sono loro che devono riuscire a trovare una posizione per non sentirsi ingabbiati. Vedo che c'è questa ricerca, il fatto che hanno questa curiosità mi rende soddisfatto. Abbiamo dei margini per poter migliorare". Sul nuovo anno, invece, ha aggiunto: "Abbiamo l'urgenza di dare soddisfazioni ai nostri tifosi, dobbiamo impegnarci ed essere professionisti. Meritano rispetto e attenzione".
Sull'alternanza tra Openda e David, Spalletti ha voluto precisare: "Come squadra vogliamo andare a prendere la palla, l'attaccante fa molti metri. La punta deve attaccare il portiere e tornare sotto la linea dei difensori, quindi è un comportamento dispendioso. Domani probabilmente rigiocheranno tutti e due, non insieme. In futuro, potrebbero anche giocare in coppia. Noi ci lavoriamo tutti i giorni, cercando di completarli. Li ho trovati entrambi migliorati sotto tutti i punti di vista da quando ho iniziato a lavorare con loro".
Per quanto riguarda il mercato, il tecnico non ha voluto sbilanciarsi: "Io sono venuto qua con dei patti. Non mi aspetto niente, sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Do il mio benvenuto a Marco Ottolini, tutti lo conoscono e dicono che è un professionista di livello top, tant'è che la Juventus è andato a riprenderselo. Di mercato se ne occuperà lui. Per il momento non ho bisogno di niente".
Lato infermeria, Spalletti ha precisato: "Conceiçao è recuperato. Abbiamo fuori Rugani e Gatti, Milik ha avuto un problemino, lo valuteremo domani e potrebbe non esserci. Gli altri ci sono tutti, anche Cabal che verrà in panchina".
Il tecnico ha commentato anche le ultime dichiarazioni dell'allenatore del Napoli, che negli scorsi giorni aveva detto che a livello strutturale i partenopei non erano pronti per comandare: "Io dico che Conte ha ragione: da un punto di vista tecnico non ho nulla da invidiare alla sua squadra. Da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione: quando sono arrivato alla Juventus ho trovato la barriera che si muove per battere le punizioni, a Napoli non c'era".
Infine, sul suo futuro: "Io se avevo bisogno di altro o con un contratto di anni lo avrei chiesto quando ho parlato con Comolli. Io sto bene sotto tutti gli aspetti. Qui ho trovato persone estremamente professioniste e rispettose per i ruoli e per quello che dobbiamo fare. Ora abbiamo anche gli stessi obiettivi e vogliamo lavorare per andare in Champions. A giugno faremo le migliori valutazioni in base al lavoro che abbiamo fatto e per il bene della Juventus".
© Footy Headlines
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