l'analisi

Milan, i dati che riportano alla mente l'ultimo scudetto: cortomusismo, imbattibilità e Leao decisivo

I rossoneri sono imbattuti da 16 partite, vincono di misura e sfruttano le reti di Leao: cosa racconta la vittoria di Cagliari

di Stefano Fiore

Due notti in vetta, in attesa di Inter-Bologna: il Milan vince anche a Cagliari e sorpassa in testa alla classifica i cugini confermando di voler continuare a lottare per lo scudetto, al di là di quel che dice Massimiliano Allegri. Già, perché il tecnico livornese in versione pompiere non stupisce visto che nessuno là davanti, inseriamo nel discorso pure Chivu e Conte, vuole assumersi il rischio di dire "ci siamo per la vittoria finale" e più che altro tiene la barra dritta verso l'obiettivo Champions League.

Eppure più di un indicatore racconta che i rossoneri sono molto di più che una squadra "rifondata" dopo la confusionaria scorsa annata e dunque ancora in cerca di identità. L'impronta di Allegri è bella decisa, e la si vede proprio in occasioni come quella di ieri sera dove l'emergenza infortuni viene scavallata grazie a tenacia, ordine e senso della misura. Dopo un primo tempo così così, quando comunque gli scossoni dalle parti di Maignan sono stati relativi, l'allenatore milanista ha rivelato di essersi fatto sentire negli spogliatoi tanto che, subito dopo l'intervallo, è arrivata la rete decisiva di Leao.

A proposito del portoghese, siamo a sei gol stagionali in campionato. Pochini? Forse, ma bisogna includere cinque match saltati per infortunio. E inoltre aggiungiamo: rete decisiva ieri, rete decisiva con la Lazio, doppietta decisiva con la Fiorentina. Con quattro gol (gli altri due hanno comunque contribuito ad altri due punti, nei pareggi con Parma e Pisa) sono arrivati dodici punti, mica male.

Questa capacità di capitalizzare al meglio le occasioni create, qualcuno lo chiamerebbe cinismo, si riconosce anche nell'ennesima volta in cui il Milan ha sbloccato il match al primo tiro in porta, una specialità della casa in questa stagione. Allargando il discorso, siamo a 13 vittorie in campionato di cui 8 di misura e per cinque volte di... corto muso, per 1-0. Per la prima volta dal 2021/22, anno dell'ultimo scudetto milanista, la striscia di partite senza sconfitte è arrivata a 16. Siamo davvero sicuri che non sono numeri da vittoria del campionato?