l'agguato

Pisacane, la madre: "Ci stavano aspettando". Tutto è nato da una lite tra donne

Gianluca, fratello del tecnico del Cagliari, avrebbe fatto da paciere: “Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e sparato due colpi", ha raccontato il padre

di Marco Mugnaioli

© Getty Images

Dopo la grande paura emergono nuovi dettagli sull'agguato subito da Gianluca Pisacane, fratello del tecnico del Cagliari, nella notte tra venerdì e sabato ai Quartieri Spagnoli, quando l'uomo è stato gambizzato da tre uomini a volto scoperto. Secondo le prime ricostruzioni, la tensione sarebbe nata all'interno del locale di proprietà di famiglia da una discussione tra tre donne e una dipendente, che l'uomo avrebbe cercato di sedare difendendo la lavoratrice. Qualcuno avrebbe anche chiamato la Polizia, ma le tre donne avrebbero lasciato il locale prima dell'arrivo degli agenti. 

Più tardi, a locale chiuso, verso le 3 di notte, il fratello 28enne di Pisacane si è incamminato verso casa insieme al padre e i due sono stati raggiunti dai tre aggressori: “Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e sparato due colpi. Uno di loro, che aveva una birra in mano, l’ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno litigato. Poi uno ha preso la pistola, è venuto vicino e ha sparato”, ha raccontato al Tg3 il padre, che non sarebbe rimasto coinvolto nella colluttazione.

“Ci stavano aspettando, è stato un vero e proprio agguato. Abbiamo chiuso il locale e ci stavano aspettando”, ha spiegato invece la madre, che ha confermato che i tre uomini erano a volto scoperto: “L’ha visto anche la Polizia nelle telecamere che hanno ripreso tutto”. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e immagini di videosorveglianza della zona, si lavora per individuare i tre uomini e le tre donne che erano al locale e ricostruire con esattezza il movente.

Gianluca Pisacane è ancora ricoverato all’ospedale Pellegrini, ma le sue condizioni non destano preoccupazione: i due proiettili che aveva nella gamba destra sono stati rimossi.