inter-bologna 3-1

Serie A, l'Inter travolge il Bologna e torna in vetta: 3-1

Zielinski apre le danze a San Siro, poi arrivano le firme di Lautaro e Thuram per il nuovo sorpasso al Milan

di Enzo Palladini

Una serata da Inter e una serata da Lautaro: la migliore (o quasi) espressione della squadra nerazzurra e del suo capitano portano tre punti e la conferma del primato in classifica. Gara quasi a senso unico, con dominio assoluto dei padroni di casa. Primo tempo chiuso sull'1-0 ma soltanto grazie a una serie di parate eccezionali compiute da Ravaglia. Nel secondo tempo la spallata definitiva e il 3-1 finale con l'unica vera distrazione della difesa di Chivu. Lautaro ovviamente grande protagonista, con un gol da bomber e con alcune giocate sopraffine. Chivu può sorridere con la seconda vittoria consecutiva in partite di fascia alta (Atalanta e Bologna), ma anche per avere a disposizione molte alternative soprattutto in mezzo al campo. Resta aperto il problema della fascia destra, con Luis Henrique ancora non all'altezza dei compagni. Per il Bologna una delle prestazioni meno brillanti, probabilmente dovuta a un po' di stanchezza mentale e sicuramente all'apporto limitato del leader Orsolini, entrato per una ventina di minuti. 

LE PAGELLE 

INTER
Sommer
5,5 - La sua poteva essere una serata completamente tranquilla, grazie un po' agli avversari e molto ai suoi compagni. Forse poteva stare più attento sull'inserimento di Castro che porta il 3-1. 

Bisseck 6 - Nella sua posizione preferita, sul centro-destra, fa buona guardia alle spalle di un Luis Henrique che non sempre gli dà i riferimenti giusti. 

Akanji 7 - Se qualcuno si chiede ancora perché Chivu non lo toglie mai, il consiglio è di osservarlo attentamente nei novanta minuti di una partita come questa. Al di là delle chiusure difensive sempre puntuali, c'è anche quel senso di sicurezza che esprime in ogni situazione. 

Bastoni 6,5 - Sembra tornato a quel periodo in cui paradossalmente veniva equiparato a un numero dieci per la sua partecipazione al gioco offensivo, non solo aereo. In difesa c'è qualche appunto da muovergli, con un cartellino giallo inutile (fallo vendicativo su Rowe). 

Dal 30' st Carlos Augusto sv. 

Luis Henrique 5 - L'eterno dilemma di questa squadra. Quando entra in possesso di palla la domanda è: "Cosa farà adesso?", ma spesso nemmeno lui conosce la risposta. Urgono interventi sulla fascia destra. 

Barella 6 - Entra in campo più nervoso del solito, si sbraccia molto, forse troppo, non è particolarmente deciso quando si trova nei metri decisivi. 

Dal 22' st Sucic 6 - Dà una mano a gestire il risultato, dimostrando maturità ben superiore rispetto alla sua età. 

Calhanoglu 6 - Il suo motore gira, ma le marce innestate sono quelle basse. Mancano un po' le sue idee in mezzo al campo. Spende male un cartellino giallo per una protesta inutile dopo meno di mezz'ora. 

Dal 22' st Mkhitaryan 6 - Piccola porzione di partita con qualche segnale interessante. 

Zielinski 7 - La sua sapienza tattica continua a dimostrarsi utilissima in una posizione che rischiava di rimanere un po' scoperta. Sempre ben posizionato, come quando arriva a fari spenti a ricevere l'assist di Lautaro per il bellissimo gol dell'1-0. 

Dimarco 6,5 - Un po' intermittente nelle sue espressioni tecniche, con qualche percussione "alla Dimarco" e qualche incertezza sparpagliata qua e là. Merito soprattutto suo però se la catena di sinistra dell'Inter funziona come piace a Chivu. 

Lautaro Martinez 7,5 - Imposta la sua partita da vero "diez", partendo in verticale rispetto a Thuram che gli sta davanti. Un modo per sfruttare al meglio l'enorme potenziale tecnico e per disorientare le certezze avversarie. Proprio da "diez" l'assist per l'1-0 di Zielinski. Poi timbra all'inizio del secondo tempo il gol del 2-0 con un colpo di testa da bomber vero. 

Dal 30' st Pio Esposito sv. 

Thuram 6,5 - Il suo inizio è sullo svogliato andante, o più precisamente sul distratto. Si mangia un gol dopo una manciata di minuti (assist sontuoso di Lautaro), si fa anticipare (non per sua colpa) da Heggem qualche minuto dopo. Entra nel gol dell'1-0 con un tacco da applausi, poi ritrova vigore soprattutto negli scontri fisici e porta a casa il gol personale con una spallata. 

Dal 37' st Lavelli sv.

Allenatore Chivu 7 - Dimostra di avere imparato la lezione e per la seconda volta consecutiva si porta a casa uno "scontro quasi diretto", in attesa di quello vero contro il Napoli. 

BOLOGNA
Ravaglia
7 - Per lui è sempre "La sera dei miracoli" che cantava Lucio Dalla. Già nella prima mezz'ora tre interventi decisivi. Da tempo sta dimostrando si essere un ottimo portiere, contro l'Inter lo è sempre un po' di più. Dappertutto però non può arrivare. 

Holm 6 - Galleggia come può in una posizione di campo molto delicata. L'Inter spinge molto sul suo lato sinistro, Holm cerca di non farsi mettere troppo in mezzo. Come se fosse facile. 

Dal 22' st Zortea 6 - Non può incidere sulla partita, ma non ha nemmeno colpe. 

Heggem 5,5- Se la vede spesso con Thuram, che in questo caso particolare è il lato debole (si fa per dire) della Thu-La. Stringe i denti a causa di qualche problema fisico, ma resiste con dignità. 

Lucumi 5 - Avvisa subito Lautaro che non sarà un'amichevole, facendogli sentire il materiale di cui sono fatte le sue scarpe, prendendosela con varie parti del corpo dell'argentino. L'arbitro gli dispensa avvisi verbali fin dall'inizio. Nell'intervallo, Italiano lo toglie. 

Dal 1' st Vitik 5 - Inizialmente meno contundente rispetto a Lucumi, ma anche meno efficace nello stoppare gli attaccanti avversari. Poi prova a picchiare anche lui. 

Lykogiannis 6 - Soldatino esemplare nell'eseguire gli ordini, dà una grossa mano ai centrali in fase difensiva, giustamente non si avventura troppo nella metà campo avversaria. 

Moro 5,5 - Un po' perso in mezzo a un centrocampo mobile e dinamico come quello interista, non partecipa con la solita continuità alla fase di possesso.  

Dal 1' st Pobega 5,5 - A freddo si fa sorprendere da Lautaro in occasione del 2-0. Poi prova a contenere le iniziative avversarie. 

Ferguson 6 - Nel ruolo di equilibratore continua a dimostrare di essere un giocatore potenzialmente adatto a una grande squadra. Ma a volte può anche non bastare. 

Rowe 5,5 - Il meno sincronizzato degli attaccanti con le frequenze della squadra, sta sulla destra, tenta alcune iniziative personali, risultati ottenuti pochini. Con l'ingresso di Orsolini a metà secondo tempo torna a sinistra. Nonm cambia molto. 

Odgaard 5,5 - Incursore intelligente, abilissimo nell'imbucarsi tra le linee avversarie, sua la prima occasione del Bologna dopo mezz'ora di sofferenza, colpo di testa fuori di poco. Poi sparisce. 

Dal 34' st Freuler sv. 

Cambiaghi 6 -  Partita di grande sacrificio come quello di buona parte della squadra, perfettamente calato nella parte, ma con meno spunti interessanti rispetto all'usuale. 

Dal 22' st Orsolini 6 - Troppo poco tempo per incidere, ma almeno prova a svegliare i compagni. 

Castro 6 - Il baricentro basso del Bologna non lo aiuta a brillare, preso in mezzo tra i tre difensori avversari. Lotta con abnegazione, ma non sempre basta per incidere nelle iniziative rossoblù. Alla fine trova la gioia del gol personale. 

Allenatore Italiano 5,5- La sua idea era forse quella di portarsi a casa il punticino, privilegiando l'attenzione rispetto alle accelerazioni. Ne è venuto fuori un Bologna un po' troppo remissivo, ben diverso da quello delle giornate migliori. 

IL TABELLINO
INTER-BOLOGNA 3-1
Inter (3-5-2
): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (30' st Carlos Augusto); Luis Henrique, Barella (22' st Mkhitaryan), Calhanoglu (22' st Sucic), Zielinski, Dimarco; Thuram (38' st Lavelli), Lautaro (30' st Esposito) (13 J. Martinez, 60 Taho, 6 De Vrij, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano). All.: Chivu.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm (22' st Zortea), Heggem, Lucumí (1' st Vitik), Lykogiannis; Moro (1' st Pobega), Ferguson; Cambiaghi (22' st Orsolini), Odgaard (34' st Freuler), Rowe; Castro (25 Pessina, 82 Franceschelli, 16 Casale, 17 Immobile, 24 Dallinga, 29 De Silvestri, 30 Dominguez, 33 Miranda, 77 Sulemana, 80 Fabbian). All.: Italiano.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Marcatori: nel pt 39' Zielinski; nel st 3' Lautaro, 29' Thuram, 38' Castro
Ammoniti: Calhanoglu, Bastoni, Barella, Vitik, Rowe e Lykogiannis per gioco falloso

LE STATISTICHE
Solo Alessandro Altobelli (otto), Giuseppe Meazza e Benito Lorenzi (nove entrambi) contano più campionati diversi con almeno 10 gol all'attivo nella storia dell'Inter rispetto a Lautaro Martínez (sette - 10 gol nella Serie A in corso). Implacabile.
Lautaro Martínez (125) ha eguagliato Gonzalo Higuaín come quarto miglior marcatore di nazionalità sportiva argentina nella storia della Serie A.
Lautaro Martínez (cinque contro il Bologna) è il primo giocatore dell’Inter a segnare almeno una rete in cinque gare casalinghe di fila contro una singola avversaria in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, nonché il primo calciatore in generale a raggiungere questo traguardo nel massimo torneo da Paulo Dybala (sei contro il Milan, tra il 2015 e il 2019).
L'Inter ha ottenuto cinque successi consecutivi per la prima volta in questa Serie A e più in generale per la prima volta dal periodo compreso tra novembre 2024 e gennaio 2025 (sei in quel caso).
Nessuna squadra ha vinto più partite casalinghe in Serie A da inizio 2025 rispetto all’Inter (14, come la Roma).
Solamente Arsenal (11) e Tottenham (10) hanno segnato più gol da calcio d'angolo rispetto all'Inter in questa stagione nei cinque principali campionati europei (nove, come il Lens).
Lautaro Martínez è andato a bersaglio in cinque presenze di fila in Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra dicembre 2023 e gennaio 2024.
Dalla sua stagione d'esordio in Serie A (2018/19), Lautaro Martínez è il giocatore che ha registrato più partite con almeno un gol e almeno un assist nel massimo torneo (16).
L’Inter (13V, 4P) ha terminato senza pareggiare le sue prime 17 partite di un singolo campionato di Serie A per la prima volta nella sua storia.
Dalla stagione della sua prima rete in Serie A (dal 2015/16), Piotr Zielinski è uno dei soli tre centrocampisti attualmente nel torneo con più di 15 gol realizzati da fuori area: 16, meno solo di Hakan Çalhanoglu e Ruslan Malinovskyi (19 entrambi) nel periodo.
Marcus Thuram ha segnato un gol in due partite casalinghe consecutive (vs Como e Bologna) per la terza volt in carriera in Serie A, la prima dal dicembre 2024 (vsParma e Como in quel caso).
Piotr Zielinski (due gol in questo campionato) è uno dei soli tre centrocampisti che hanno segnato più di una rete in ciascuna delle ultime 11 stagioni (dal 2015/16) nei cinque principali campionati europei, assieme ad Hakan Çalhanoglu e Kevin De Bruyne.
Piotr Zielinski ha segnato il suo secondo gol in 14 presenze in questo campionato, eguagliando il numero di reti realizzate nelle 26 partite disputate nello scorso torneo di Serie A.
Santiago Castro (cinque gol in questo campionato) è diventato il primo giocatore del Bologna a segnare almeno cinque reti in due diverse stagioni di Serie A prima di compiere 22 anni a partire da Stefano Chiodi (che ci riuscì nel 1975/76, nel 1976/77 e nel 1977/78).
Il Bologna non ha vinto cinque partite di fila in campionato (2N, 3P) solo per la seconda volta sotto la gestione di Vincenzo Italiano, dopo i sei inanellati tra lo scorso aprile e agosto (2N, 4P in quel caso).
Il Bologna ha perso una partita in trasferta in Serie A per la prima volta dallo scorso settembre (vs Milan) interrompendo una striscia di sei gare esterne senza sconfitte (3V, 3N) nella competizione.