Tra circa tre mesi, la produzione della BMW Z4 s'interromperà per sempre. Le richieste di rispettare severe norme anti-inquinamento, la necessità di una riorganizzazione dei processi produttivi in vista del - presunto - passaggio all'automobile elettrica, la volontà di abbandonare il mercato delle sportive "medie" (in dimensioni e prezzo) per concentrarsi su destinazioni sportive più esclusive e costose. Questi gli elementi principali che ne hanno segnato il destino.
Per appassionati
La Z4 è un'auto sviluppata per assecondare il gusto per la guida sportiva che coinvolge moltissimi automobilisti nel mondo. Stile di guida che BMW ha da sempre manifestato di poter vantare su ogni sua vettura. L'incastro ha funzionato molto bene: dimensioni compatte, telaio solido, trazione posteriore e motori potenti. Una di quelle automobili di cui si sentiva (e di cui sentiremo) la mancanza, anche perché queste qualità erano offerte a un prezzo - se non accessibile - quantomeno desiderabile che l'hanno resa alla portata di molti.
Non se ne sentiva il bisogno
In questi sette anni di attività (la terza generazione è uscita dalla fabbrica nel 2019) la Z4 ha resistito a una deriva del mercato dell'automobile sportiva: la speculazione. Vista la scarsità di sportive nella gamma dei costruttori, i pochi che possono vantarne qualcuna cedono alla tentazione di abbondare con le edizioni speciali/limitate. In questo modo i loro guadagni aumentano - il prezzo dell'auto cresce, senza valore aggiunto - ma con il rischio di mortificare il modello stesso e di alienarsi una parte dei clienti.
Speculazione
Con la Final Edition, anche BMW chiude l'era della sua roadster con una serie numerata di cui non si sentiva il bisogno: pochi dettagli estetici su misura e il motore 3.0 litri sei clindri da 340 CV, già presente in gamma. Il prezzo? 80 mila euro, in luogo dei 55 mila euro della versione "base". L'edizione limitata non sempre giustifica l'aumento del listino con la promessa di una rivalutazione con cui poter guadagnare sul mercato dell'usato. Questo schema funziona su modelli di lusso e supercar, ma sulle "sportivette" come la Mazda MX-5 e - per l'appunto - la BMW Z4, i limiti intrinsechi ai modelli mostrano il fianco alla logica stessa della speculazione. Difficile pensare, dunque, che questa Limited Edition possa essere considerata al pari di un investimento. Sarebbe bastato continuare con una produzione in serie fino alla fine.
Edizioni speciali
Addio alla BMW Z4, ma perché specularci?
Con la Final Edition si conclude la produzione di uno degli ultimi modelli cabrio ancora disponibili. Di una versione speciale, però, non si sentiva il bisogno
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