
Nove gol e due assist in 17 giornate di campionato. Il curriculum di Petar Ratkov non è niente male. La Lazio ha deciso di puntare su un attaccante giovane per riempire la casella lasciata vuota dall'addio di Castellanos e ha scelto il classe 2003 del Salisburgo. L'affare è divenuto ufficiale giovedì 8 gennaio: "La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Petar Ratkov, proveniente dal Red Bull Salisburgo".
Le prime parole biancocelesti - "Per prima cosa, grazie. La prima sensazione è incredibile, sono arrivato in un club davvero importante. Uno dei più grandi d'Italia con giocatori incredibili e un ottimo allenatore. È tutto perfetto. Non vedo l'ora di iniziare a giocare e allenarmi". Così Petar Ratkov si presenta come nuovo attaccante della Lazio. "I mieti obiettivi sono quelli di stare bene fisicamente, segnare tanti gol, aiutare la Lazio a migliorare e a finire tra le prime sei in classifica. Non ho sentito ancora mister Sarri ma spero di farlo oggi o domani. È un ottimo allenatore e per un giocatore giovane è davvero importante", ha aggiunto il centravanti serbo ai canali ufficiali del club. "Quando ero piccolo guardavo sempre la Serie A perché c'erano i migliori attaccanti del mondo, vengo qui anche per migliorare il mio calcio, la mia personalità e per segnare tanti gol. Per un giocatore giovane che vuole crescere e segnare la Serie A è uno dei migliori campionati al mondo", ha detto ancora Ratkov che ha "parlato con Milinkovic ieri, mi ha detto che qui è tutto fantastico, che la città è perfetta e che sono in grande club che per lui è il migliore in Italia. Ero davvero felice quando l'ho sentito". Infine il neo biancoceleste ha ammesso che "Haaland è uno dei miei idoli. Io dico sempre che il mio preferito in assoluto è Lewandowski. È un attaccante che guardo sempre e cerco di essere come lui. Avrei voluto prendere il numero 21 ma è di Belahyane. Poi mio fratello minore ha scelto il 20".
Lazio, chi è Ratkov -
Arrivato in Austria nel 2023 dalla Backa Topola, il serbo spicca per la sua fisicità: alto 1,93, Ratkov può giocare sia da punta centrale, ma all'occorrenza anche da ala sinistra. Il giovane si sta formando come un attaccante moderno: molto presente in aerea di rigore e gran lavoro spalle alla porta.
Ratkov voleva ritirarsi a 16 anni -
Petar, però, nel suo percorso incontra anche qualche difficoltà. Dopo essersi ritrovato in sesta divisione con la DIF Belgrado (squadra con cui ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio) a 16 anni pensa addirittura di smettere, ma il passaggio alla Backa Topola gli dà la giusta motivazione per continuare. Al Salisburgo si toglie anche delle soddisfazioni personali: il 17 febbraio 2024 segna il gol più veloce nella storia del campionato austriaco (dopo appena sei secondi) contro il Blau-Weiß Linz.
Capitolo nazionale, Ratkov fa il suo esordio con la Serbia U19 nell'ottobre 2021, raccogliendo otto presenze e tre gol. Un anno dopo viene chiamato con l'Under 21 per poi fare il suo debutto con la prima squadra nel settembre 2023. Insomma, Sarri si ritroverà in squadra un calciatore che può crescere ancora tanto e che grazie al suo destro e alle sue doti fisiche darà al tecnico biancoceleste diverse soluzioni offensive.