Pennetta, giusto smettere ora

L'addio nella giornata più bella della sua carriera

Chiudere con il tennis a fine stagione per pianificare una seconda vita fuori dai campi. Una decisione che Flavia Pennetta aveva preso da mesi e che avrebbe comunicato più avanti nell’anno. Invece la regina degli US Open ha approfittato di un privilegio raro. Comunicare in mondovisione il suo addio nella serata più bella della sua carriera, quella di un trionfo che ha il valore di una medaglia d’oro all’olimpiade. Un congedo che permette al campione di consegnare le ultime sequenze con un trofeo in mano.

Solo il ricordo più bello senza correre il rischio di trascinare più in là una vicenda agonistiche che ha trovato il suo apice all’età di 33 anni, un’eternità nel tennis di oggi caratterizzato da potenza e fisicità. Tennis appunto, un mondo che alla Pennetta ha offerto tanto, ma per il quale la Pennetta ha fatto sacrifici enormi, dimenticando fin da adolescente una vita come quella delle sue coetanee. 16 stagioni nel circuito internazionale significano una vita da zingara, con sollecitazioni atletiche che nel tennis sono esasperate.

Giusto quindi chiudere a 33 anni, con la fortuna di poterlo fare trasmettendo momenti di gioia e di gloria. L’età è perfetta per pensare a una vita normale, al matrimonio con Fabio Fognini, a una famiglia a cui pensare dopo aver colpite palline colorate per milioni di volte.