Roma, la panchina di Garcia mai così a rischio

Intorno alla Roma si parla di esonero, dentro la Roma no. Le ipotesi e i perché

La Roma in grave astinenza (europea), la città giallorossa che brontola fuori dagli schemi del normale malessere, Rudy Garcia che non avverte i brividi dell'imprevisto, ma si sa: quando la squadra non va, la panchina vacilla. Fatale legge del Pallone, fa niente se Rudy era un semidio due stagioni fa, una scelta da condividere la stagione scorsa, e un tecnico un po' così, forse con qualche ruggine da togliere, in questo breve, intenso e amaro settembre appena dietro le porte.
La Roma esonera il suo tecnico? Le risposte di Pallotta e Sabatini fino all'altro ieri erano perentorie: una sciocchezza solo pensarlo. Ora può non essere più così, si sono fatte largo voci di grandi nomi, Ancelotti e Lippi e anche Mazzarri, si sono aperte parentesi. E si sono chiuse.
Non ci sono strilli e nemmeno tensioni di brevissimo periodo. C'è però Palermo-Roma alle porte, e le tensioni rosanero (Iachini) si scontrano con quelle in corso a casa-Roma ed è una trasferta tutt'altro che comoda, ammesso che di comode ne esistano. Nei panni di Garcia, c'è da stare logicamente calmi e carichi di tensione. Quella tensione che possa servire a cambiare il corso degli eventi con correnti a favore. Non più contro. Sarà dura. 

E Rudy Garcia, a margine di una presentazione a Trigoria, ha scherzato così: "Scommettere 50 centesimi sullo scudetto vinto dalla Roma? Sapete che anche per noi in Francia non c'è la possibilità di scommettere sul calcio. Forse inizierò a scommettere sui cavalli".