Ottavio Bianchi sulla Nazionale: "Mancato stage? Occasione persa, poi non lamentiamoci"

Ottavio Bianchi, ex allenatore fra le altre di Napoli e Inter, a Radio Anch'io Sport ha analizzato la situazione attuale della Nazionale del Ct Gattuso, anche in vista della sfida playoff del 26 marzo contro l'Irlanda del Nord.

In questi giorni, polemiche intorno alla scelta di non concedere agli azzurri uno stage nel mese di febbraio. Troppi, infatti, gli impegni dei club per poter dar spazio alla Nazionale. Le parole di Bianchi sul tema: "Poi non ci lamentiamo se i risultati sono quelli che sono. Già due volte di fila non siamo andati ai Mondiali, non vorrei che fosse la terza. Sarebbe una roba gravissima da mandare a casa tutti. Ci sono alcune squadre con dieci stranieri e un italiano. Bisogna avere il buonsenso di creare dei giocatori all'interno, con la possibilità di migliorare i vivai. Se poi non andiamo ai Mondiali, non possiamo parlare di scandalo. Sono pochissimi gli italiani che giocano nella prima fascia del campionato italiano o stranieri". 

Un tema che, secondo Bianchi, torna d'attualità anche quando si guarda la rosa del Como che punta a un piazzamento europeo: "Quando allenavo il Como, le soddisfazioni arrivarono con giocatori italiani che non avevano mai giocato in Serie A e poi hanno fatto una carriera eccezionale come Fusi, Centi, Tempestilli, Bruno e Giuliani. Ora è completamente diverso: il Como è una multinazionale e non mi piace molto, al di là della simpatia che ho per la società. Se trovo una squadra con molti italiani, la guardo volentieri. Altrimenti, se devo vedere gli stranieri, mi guardo la Premier e la Liga con i migliori giocatori al mondo".