SCIALPINISMO

Millet Tour du Rutor Extreme: due giorni a tutta adrenalina per la finale di LaGrande Course

Appuntamento l'ultimo weekend di marzo per la ventiduesima edizione della grande classica valdostana

di Stefano Gatti

© Maurizio Torri

Campagna iscrizioni al via lunedì 12 gennaio per Millet Tour du Rutor Extrême. Valevole come finale del circuito La Grande Course 2026, la superclassica valdostana è pronta a regalare forti emozioni agli amanti dello skialp race e classic, quello fatto di lunghe salite ricche di dietrofront, creste aeree e tecniche discese in fuoripista. Dopo Altitoy (fine gennaio) e Transcavallo (fine febbraio), a decretare vincitori e finisher del prestigioso circuito che racchiude alcune delle grandi classiche dell’arco alpino e della Cordigliera Pirenaica saranno le montagne della Valgrisenche e il Ghiacciaio del Rutor.  

© Maurizio Torri

Giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione, la più “extreme” delle gare scialpinistiche italiane andrà in scena l’ultimo weekend di marzo (sabato 28 e domenica 29) sulle vette valdostane di La Thuile, Valgrisenche e Arvier nella consueta formula a squadre da due elementi per il settore assoluto e individuale per le categorie giovanili, con percorsi ad hoc appositamente pensati per questi ultimi.

© Maurizio Torri

Entrare nella storia non sarà facile. Basta sfogliare l’albo d’oro del TDR per capire che per vincere da queste parti serve essere dei veri fuoriclasse. Anche solo concludere queste due grandi tappe caratterizzate da alta quota e percorsi alpinistici sarà impresa particolarmente dura. meglio quindi iniziare ad allenarsi seriamente focalizzando l’obiettivo di fine marzo. Banco di prova 2026 saranno 5000 metri di dislivello positivo, almeno 20 cambi di assetto, 50 chilometri di gara (35 di salite, 15 di free ride), tre chilometri di creste e canali con passaggi oltre i 3000 metri di quota.

© Maurizio Torri

Dietro le quinte dell'evento la garanzia di qualità assicurata da uno staff di primissimo livello di tracciatori, coordinati dalle guide alpine Marco Camandona e Roger Bovard. Non solo: la storica kermesse valdostana è famosa per l’accoglienza che gli uomini e le donne del comitato organizzatore e del gruppo dei volontari riservano ad ogni singolo concorrente. Già, perché il Tour du Rutor Extreme non è solo una grande prova agonistica, ma anche motivo di festa di intere comunità locali che possono approfittare di questa importante vetrina per promuovere in tutto il mondo le eccellenze del territorio.   

© Maurizio Torri

"Rispetto alle ultime edizioni abbiamo scelto di proporre la ventiduesima edizione in due giornate per andare incontro alle esigenze di un calendario sempre più inflazionato di eventi nella parte centrale dell’inverno e povero di gare ad inizio stagione. La nostra scelta è una sorta di ritorno al passato per garantire un futuro roseo al TDR. Mi spiego meglio: oggigiorno la gente ha sempre meno tempo, possibilità economica e neve per potersi allenare e preparare al meglio una long distance spalmata su più giorni. Con due tappe di questa portata garantiremo comunque agli atleti un’experience in vero stile Tour du Rutor, permettendo così ad un numero maggiore di atleti di partecipare. La prima giornata in particolare sarà memorabile e metterà a dura prova tutti i concorrenti". (Marco Camandona)

© Maurizio Torri

LA GARA NEL DETTAGLIO

DAY 1

La prima elle due tappe partirà dal centro di La Thuile e arriverà a Valgrisenche. Un “garone” che è anche un tuffo nella storia con oltre 2400 metri di salita che ricalcherà in parte lo storico itinerario del 1933, ovvero quello della “prima edizione” del Tour du Rutor allora denominato Trofeo del Rutor. Come nel 2024, ad attendere i concorrenti una spettacolare traversata su uno dei ghiacciai più grandi della Valle d’Aosta. "Sarà una giornata memorabile che metterà a dura prova tutti i concorrenti. Parola di Marco Camandona.  

DAY 2

Dal passato al presente. La tappa decisiva andrà in scena dove è nato in TDR moderno, con partenza/arrivo dalla località di Planaval nel comune di Arvier, a 1554 metri sul livello del mare) e prevede uno spettacolare anello intorno allo Château-Blanc e fino ai 3422 metri della sua vetta dopo avere superato gli alpeggi Orfeuille (1982 mslm) e Plan-Petet (2282 mslm). Il dislivello positivo sarà di 2300 m circa. 

Per maggiori informazioni e per le iscrizioni si può consultare la pagina web ufficiale: www.tordurutor.com

© Tour du Rutor Extreme Press Office