Le pagelle di Magny-Cours: Jonathan Rea ha asfaltato la concorrenza

Davies certifica la crescita della Ducati in una stagione partita in affanno. Per Sykes urge una cura ricostituente...

REA: 10 – Sicuro, autorevole, veloce, deciso e finalmente felice come un Campione del Mondo deve essere! Ha corso due manches perfette trovando il set-up corretto per condizioni ambientali diversissime. Ha asfaltato la concorrenza e il suo compagno di squadra con la medesima ferocia. Il 2015 è il suo anno e se lo sta gustando fino in fondo. Se vi obbligassero a scommettere un Euro sul vincitore della prossima gara in Qatar, puntatelo su di lui.

DAVIES: 8 – Fa il meglio possibile con una Ducati che in certi frangenti è ancora inferiore alle Kawasaki. Lui lotta da leone e in frenata non ha rivali. Non arriva la vittoria, ma porta a casa punti pesanti per mantenere la seconda posizione in Campionato. Per come era cominciata la stagione, un gran risultato. Complimenti a lui e alla Ducati, capaci entrambi di crescere lungo tutta la stagione.

SYKES: 5 – il voto negativo arriva non per la prestazione assoluta, ma per il confronto –sempre perdente- con Rea. Al contrario del compagno di squadra a Tom manca sempre qualcosa per concretizzare il massimo risultato. Sempre veloce il venerdì e spesso anche il sabato, si scioglie quando il calore della gara infiamma gli animi. Urge una cura ricostituente e rinfrancante. Possibilmente lontano da Jonathan Rea.

GUINTOLI: 8 – Ha un contratto già firmato con Yamaha in tasca per il 2016. Potrebbe navigare nelle retrovie ed evitare di prendersi rischi sull’infido asfalto di Gara1. Invece ci mette il cuore e guadagna un podio che rinfranca la Honda ed il team Ten Kate. Non sarà un personaggio, ma è sicuramente un esempio a cui i suoi colleghi più giovani dovrebbero ispirarsi.

SOFUOGLU: 10 e Lode – Digressionein Supursport per celebrare il quarto titolo di Kenan. È il dominatore assoluto della categoria e non ha mancato il bersaglio nemmeno nella stagione in cui il destino che si è già abbondantemente accanito sulla sua famiglia gli porta via il figlioletto di pochi mesi. Il voto è per il pilota. La lode per l’uomo!