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Galassi a cuore aperto dopo l'intervento: "Ho giocato col tumore, in campo non ci pensavo. La prevenzione è tutto"

Il racconto di Gianluca Galassi dopo l'operazione per tumore al testicolo: "In campo non ci pensavo"

di Stefano Fiore

© italyphotopress

Dall'oro di Manila alla sala operatoria, senza perdere la lucidità e la forza che lo contraddistinguono sottorete. Gianluca Galassi, centrale della Nazionale e di Piacenza, racconta i giorni difficili seguiti alla diagnosi di tumore al testicolo e all'intervento chirurgico d'urgenza. Un fulmine a ciel sereno arrivato proprio mentre ricordava le emozioni del Mondiale: "Sogno ancora il caldo, l'umidità di Manila... Non ho la più pallida idea se l'ospite fosse già dentro di me in quel momento. So che pensare a Manila è bello", confessa il campione azzurro a La Repubblica, ora in attesa dei risultati istologici per capire il percorso terapeutico.

La diagnosi e il "segreto" in campo -

 Tutto è iniziato con un segnale che Galassi non ha sottovalutato: "Un mesetto fa ho iniziato a sentire un fastidio mai provato, una sensazione di pesantezza". Poi la visita, i numeri dei medici e la dura realtà: "Il primo numero che mi hanno citato è 99,9%: il tasso di guarigione. L'altro mi ha fatto meno piacere: era il 90% di probabilità che si trattasse di qualcosa di brutto. Purtroppo ha vinto il 90%". Nonostante la diagnosi, Galassi ha continuato a giocare, risultando addirittura MVP contro Cuneo il 3 gennaio: "Già sapevo da un mese... Mi ha aiutato tantissimo giocare, quando entro in palestra è assurdo, ma la mia testa pensa solo a quel che devo fare in campo". Un peso tenuto nascosto anche agli amici più cari: "Ho fatto finta di niente con tante persone... Penso al silenzio con Anzani, con Giannelli che poi mi ha implorato: 'Lo so che ti stanno arrivando 1000 messaggi, ma per favore fammi sapere'".

L'appello ai giovani e la telefonata di Polonara -

 Ora, dalla convalescenza a casa tra l'affetto della compagna Laura, del figlio Leonardo ("Lui è la luce che ci aiuta") e i giochi per distrarsi, Galassi lancia un messaggio potente sulla prevenzione, forte anche del supporto ricevuto da Achille Polonara, che ha vissuto un'esperienza simile: "Questo tipo di tumore è un po' str...: ho avuto fastidio per tre giorni, poi per due settimane niente. Ai giovani dico: imparate a sentire il vostro corpo. Un controllo in più è importante, mai dare per scontata la salute".