
Le pagelle di Piantanida: Arena premio Nobel per la letteratura, Adams ascolta Serse Cosmi
Soulé non ha capito come prendere il fenomeno "early-dinner", cercasi quelli che preferivano Asllani ad Ilkhan

BAILEY 5
Craig Butler, suo padre-adottivo, manager, mentore, l’uomo che l’ha portato dalla Giamaica al mondo, in un’intervista qualche mese disse che un “gladiatore come Leon non poteva non giocare a Roma, che avrebbe portato gol e creatività fenomenale nell’uno contro uno”. Ci assicurano che l’intervista è stata tradotta bene, non sul campo dal suo ragazzo però, assist a parte.
ILKHAN 8
Tutti possono scivolare una volta nella vita: c’è chi scivola per un 5,5 in pagella dato a Hojlund in Napoli-Inter, c’è chi scivola mezza volta in occasione dell’1-1 della Roma e poi basta. Per il resto passa l’intera partita a rimettere in piedi quelli che per quattro mesi gli hanno preferito Asllani e che domattina, invece, si presentano sotto casa del turco con le brioches.
ADAMS 8,5
Caro Serse Cosmi prendo in prestito una tua frase e la giro ai tifosi del Torino: “La prima cosa che guardo in un giocatore è il suo talento. Se c'è il talento si trova una soluzione a tutto, purché risolva le partite, ovviamente”. Per uno che ha fatto tre gol in stagione fino ad oggi e poi una doppietta del genere mi sembrava perfetta.
SOULÉ 4
L’early-dinner dagli Stati Uniti sta diventando un fenomeno di costume anche da noi: è la cena presto, anche alle sette, sette meno un quarto: gambe sotto il tavolo. Però arrivare con quel mood da “già mangiato”, come agli allenamenti del martedì tra amici in occasioni del genere pare brutto.
ARENA 10
Primo gol con la Roma a 16 anni a un minuto dall’esordio assoluto con questa maglia. Quando Eugenio Montale nel 1975 va ritirare il premio Nobel per la letteratura dice che è lì “perché ha scritto poesie, un prodotto anche inutile per tanti, ma quasi mai nocivo e questa è la sua nobilità”. Un po’ come questa storia, pensateci bene che amiate il calcio o no.