
Arena, l’agente: "Orgogliosi ma lasciamolo tranquillo. Nato per fare il calciatore"
L'agente in esclusiva: "Deve combinare la maturità alla spensieratezza dei 16 anni"

Si è preso la scena nella notte dell'Olimpico, nonostante la sconfitta contro il Torino e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia. Antonio Arena, 17 anni il prossimo 10 febbraio, è l'ultimo baby talento lanciato dalla Roma. Calabrese ma nato a Sydney, arrivato nella Capitale la scorsa estate, con i giallorossi bravi a superare una ricca concorrenza, con Napoli e Como su tutte che avevano provato il colpaccio per accaparrarsi l'ex Pescara. Esordio con gol in prima squadra, con coperta di elogi ricamata ad hoc da Gasperini, uno che di giovani da valorizzare ne sa più di tanti altri. 5 reti in 12 partite in Primavera, adesso ha su di se lo sguardo indiscreto dei riflettori.
C'è tanto lavoro dietro la sua crescita, condotto anche dall'agenzia che ne gestisce la procura, ovvero la Vigo Global Sport di Claudio Vigorelli e Giuseppe Pesce. Proprio Pesce ha parlato in esclusiva a SportMediaset. "Siamo felicissimi e orgogliosi - ammette l'agente - ma anche consapevoli che si tratta del primo step. C'è tanto lavoro da fare. Antonio è un ragazzo e un professionista incredibile. Ha una spiccata intelligenza emotiva, umile, lavoratore. Ricorda il nostro Kayode per applicazione e mentalità. Ha proprio la testa per diventare un calciatore di alto livello. La speranza è che nessuno lo carichi di pressione. Lui deve stare tranquillo - prosegue Pesce - e fare quello che meglio sa fare. Forse è fin troppo maturo per l'età che ha. Deve combinare questa maturità alla spensieratezza dei 16 anni".
Con Pesce abbiamo ripercorso le tappe che hanno portato alla scoperta di Arena. "Sicuramente è frutto di intuizione - dice Pesce - ma soprattutto di lavoro e di un modello di business che da anni ci dà soddisfazioni. Da Kayode ad altri giocatori. C'è un team che lavora sodo, tra scouting e dati, che devono essere combinati al campo, che è essenziale. Poi la gestione operativa e strategica. I ragazzi hanno talento e l'obiettivo è valorizzarlo. I talenti in Italia ci sono - ammette l'agente - manca un elemento che sembra banale, ovvero il coraggio".
Chiusura generica su due assistiti che tanto bene stanno facendo: Kayode e Zaniolo. "Michael è felice al Brentford, le sta giocando tutte, è un punto fermo e siamo felici di questo. Ritorno in Italia? È molto felice in Inghilterra, vedremo in futuro, ma oggi non ci poniamo il problema. Zaniolo? Felici, l'Udinese è il progetto giusto. L'ambiente lo sta valorizzando e lui sta ripagando alla grande. Carico per tornare dopo questo piccolo stop".
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