Dopo la Vecchia Signora, Paulo Dybala è pronto a conquistare l’Argentina. Con Sergio Agüero messo ko da una lesione al bicipite e Messi in fase di riabilitazione, contro il Paraguay aumentano le chance di vedere l'ex rosanero nell’attacco della Selección, magari a partita in corso. Si tratterebbe dell’esordio assoluto con la maglia della Nazionale, Dybala non era infatti mai sceso in campo nemmeno con le selezioni giovanili e fino a un anno fa sembrava più vicino all’azzurro che all’albiceleste.
Il suo doppio passaporto non era sfuggito a Conte, ma l’attaccante aveva chiuso ogni discorso giurando fedeltà alla sua terra: “Non potrei mai difendere i colori di un altro Paese, preferisco aspettare una chiamata dell’Argentina”, diceva nel novembre 2014, quando il suo nome non compariva ancora nella lista degli osservati speciali di Martino. A dodici mesi di distanza, Paulo avrà la chance di scombinare le gerarchie nella testa del Tata proprio come ha fatto alla Juve: complici le precarie condizioni di Mandzukic e Morata, non è da escludere che contro l'Inter sia lui l'asso nella manica di Allegri.
L'ambizione del ragazzino di Laguna Larga sta per concretizzarsi, ma Dybala dovrà attendere ancora per avere il suo giorno perfetto: "Vorrei alzare la testa e vedere Messi con i miei stessi colori, passargli la palla, sarebbe il massimo: lo sogno da sempre". Nell'attesa potrà almeno consolarsi con l'investitura ufficiale da parte delle Pulce, che lo ha definito "un grande giocatore, nei prossimi anni farà sicuramente parlare di sé". Con uno sponsor così, il futuro non può che essere di Dybala.