MANOVRE BIANCONERE

Juve, assalto a Mateta ma David non si tocca: il piano per il dopo-Vlahovic

La Juventus blocca David e punta Mateta per il dopo-Vlahovic. Intesa col bomber del Palace ma servono 30 milioni

La Juventus ha deciso di accelerare le operazioni per ridisegnare il proprio reparto offensivo, spinta dalla necessità di trovare un erede all'altezza di Dusan Vlahovic, il cui addio a parametro zero a fine stagione appare ormai certo. L'identikit tracciato da Luciano Spalletti è preciso: un centravanti strutturato fisicamente, capace di fare reparto e garantire gol in area di rigore. Il nome salito in cima alla lista della dirigenza negli ultimi giorni è quello di Jean-Philippe Mateta, possente attaccante francese attualmente in forza al Crystal Palace.

Mateta-David, la verità sullo scambio -

 I primi approcci con il club londinese sono serviti subito a chiarire un punto: di fronte all'interessamento bianconero, secondo la Gazzetta dello Sport il Crystal Palace ha provato a rilanciare chiedendo Jonathan David come contropartita tecnica, incassando però un rifiuto categorico. La Juventus considera il canadese centrale nel progetto: l'idea tattica non è sostituirlo, bensì affiancarlo a una prima punta fisica — ricalcando il ruolo che ricopre spesso nel Canada — o alternarlo nei momenti chiave delle partite. 

Juve-Mateta, la strategia -

 La strada per arrivare a Mateta - che sia ora o in estate - sembra comunque tracciata, forte della volontà del giocatore che ha già scelto la destinazione bianconera. A 28 anni e con il contratto in scadenza nel 2027, l'attaccante ha comunicato agli inglesi di non voler rinnovare per cercare il salto di qualità in un club che giochi la Champions League. I dialoghi con l'entourage per un contratto quadriennale sono avanzati, ma resta da sciogliere il nodo del cartellino: il Palace valuta il giocatore tra i 25 e i 35 milioni di euro. Il ds Comolli, non potendo coprire l'intera cifra cash nella sessione invernale, dovrà lavorare di "creatività", puntando probabilmente su un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto, oppure inserendo contropartite tecniche diverse dal canadese.