Dalla 'Guerra dei Roses' alla 'Guerra dei Rossi'. Lo scontro tra Valentino Rossi e papà Graziano finisce in tribunale. Tutto nasce nel 2024 quando il vincitore di nove titoli nel Motomondiale chiede e ottiene di essere nominato amministratore di sostegno del padre, oggi 71enne, che considera psicologicamente fragile. Dopo un anno Graziano chiede al figlio di liberarlo dal controllo legale. Valentino non ne vuole sapere: parte la causa civile e il 4 marzo 2025 il giudice di Pesaro dà ragione al padre, ritenuto pienamente in grado di intendere e volere. A quel punto Valentino non fa appello contro la sentenza del giudice ma decide di denunciare penalmente l’attuale compagna del padre accusandola di circonvenzione di incapace. Secondo la sua ricostruzione ha prelevato dal suo conto 176 mila euro - di cui 100mila con la causale 'prestito' - cui si aggiungono altri 34 mila euro in contanti presi nell'arco di 12 anni di relazione: Valentino l'avrebbe scoperto durante il suo anno di amministratore di sostegno del padre.
Il sostituto procuratore Irene Lilliu ha deciso di far sottoporre Graziano Rossi a una serie di esami psichiatrici, che hanno confermato che non ha bisogno di un amministratore di sostegno e dunque non può essere raggirato. Ora - mentre la guardia di Finanza indaga su tutte le uscite dai conti di Graziano Rossi - la pm dovrà decidere se chiedere l’archiviazione a carico della compagna di Graziano o puntare sul rinvio a giudizio.