Cagliari, Pisacane: "Con la Juventus possiamo dire la nostra"

Contro la Juventus domani sera alla Domus per cercare risposte, riscatto e punti salvezza. "Stiamo lavorando per capire come limitarla- spiega Pisacane nella conferenza stampa della vigilia - penso che possiamo dire la nostra nell'ambito delle nostre prerogative. Come si affronta? Bisognerà moltiplicare tutti gli sforzi, non puoi pensare di fare risultato contro la Juventus facendo il 100%, ma servirà di più: furore, tenacia, attenzione, concentrazione per 100 minuti e anche di più. Se avremo questo atteggiamento l'episodio andrà dalla nostra parte". Scorie dalla brutta sconfitta di Genova: "Non è mai bello perdere e quindi c'è sicuramente qualcosa da rivedere. Nell'analisi della gara di Genova si sono viste tante cose già notate in passato, ci sono delle leggerezze sui gol subiti che vanno gestite diversamente, e non so quanto si possano allenare perché sono dinamiche di campo. La sconfitta è maturata in modo più severo del dovuto e questo aumenta l'amarezza, dopo la partita le facce erano ovviamente piene di scoramento perché quando perdi fa male, non dobbiamo però fare drammi perché si è persa una gara, uno scontro diretto, ma il campionato è molto lungo e bisogna lavorare per aumentare il nostro livello in termini di equilibrio e personalità, doti che fanno la differenza".

Il Cagliari avra' un Mina in più, e Pisacane assicura che il difensore "sta lavorando per tornare alla forma migliore, a volte rischi qualcosa facendolo giocare perché ha bisogno anche della partita per arrivare alla sua condizione ideale, non bastano solo gli allenamenti. Le scelte non sono mai casuali, e sono frutto di aspetti legati all'avversario, al piano gara, alla condizione dei ragazzi. Detto ciò, domani Mina può partire dal primo minuto". Primo obiettivo: non iniziare la gara in salita: "Prendere gol nei primi minuti del primo tempo, come contro Cremonese e Genoa, o del secondo come avvenuto col Milan, è sinonimo di mancanza di attenzione. Bisogna sempre essere sul pezzo". Infine il mercato: "A centrocampo - ammette il tecnico - soffriamo un po' numericamente per via degli infortuni. Con la società c'è confronto quotidiano, sappiamo dove vogliamo e dobbiamo intervenire, tutto sarà frutto di valutazioni attente e ponderato, senza volontà di stravolgere la rosa".