Curiosità

In Liguria ci sono mille auto in mare

Dopo l’alluvione del 1970 un migliaio di vetture distrutte fu smaltito davanti alla costa

di Redazione Drive Up

© Foto da web

L’alluvione che colpì Genova nell’ottobre del 1970 è tra le più disastrose nella storia della città. Un evento la cui distruzione non coinvolse le sole abitazioni e infrastrutture: i veicoli parcheggiati furono travolti dall’acqua e dal fango. Centinaia di essi risultarono inutilizzabili, senza possibilità di recupero o riparazione. La soluzione "all'italiana" fu drastica e riflette la logica di un periodo quando la risoluzione di un problema era affidata alla furbizia e non al buon senso.
In fondo al mar
Le auto furono raccolte, private dei liquidi essenziali e trasportate al porto di Varazze. Da lì vennero caricate su chiatte e affondate in mare, in un’area al largo compresa tra Punta dell’Olmo e il Cottolengo, a circa cinquanta metri di profondità. Un’operazione rapida, pensata per risolvere un’emergenza, che ne creò un'altra trasformando il fondale in una discarica.
Sono ancora lì
Col passare dei decenni - se è vero che quel deposito vergognoso è scomparso alla vista - le carcasse sono state in gran parte inghiottite dalla sabbia e colonizzate dalla fauna marina, alterando l'equilibrio dell’ecosistema. La loro presenza è oggi testimoniata soltanto dai racconti di chi assistette alle operazioni e dai pescatori che frequentano la zona.