
Allegri risponde alle critiche: "Como snodo cruciale. Noi fortunati? Mancanza di rispetto"
Le parole dell'allenatore prima della sfida al Lecce: "Serve tornare alla vittoria in casa. Agganciati al treno Champions, ma Inter e Napoli avanti per lo scudetto"

Nemmeno il tempo di rifiatare per il Milan, in campo giovedì sera a Como e già pronto a una nuova sfida a San Siro, contro il Lecce, domenica alle ore 20.45.
Nella conferenza stampa della vigilia, l'allenatore Massimiliano Allegri ha aperto con parole sentite per la famiglia del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, scomparso nella notte: "Il primo pensiero va alla famiglia Commisso, con le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione e che credo abbia fatto tanto bene alla Fiorentina".
Poi il tecnico ha analizzato così il prossimo impegno dei rossoneri: "Il Lecce viene da due ottime prestazioni, contro Parma e Inter. Con i nerazzurri il Lecce è rimasto in partita, ha sofferto il giusto e ha avuto anche una buona occasione per sbloccare il risultato. Troviamo una squadra in buona condizione fisica e dobbiamo ritrovare la vittoria in casa, dove arriviamo da due pareggi e una vittoria nelle ultime tre gare. I tre punti ci darebbero una conferma importante dopo Como".
Come anticipato da Rabiot, la vittoria ottenuta al Sinigaglia è stata cruciale e non solo per mantenere il secondo posto in solitaria, alle spalle dell'Inter, a quota 43 punti: "Quello di Como era uno snodo importante per rimanere attaccati al treno delle prime quattro posizioni, anche in vista del fatto che dopo il Lecce giocheremo tre volte in trasferta contro Roma, Bologna e Pisa. Per questo servirebbe una vittoria con una buona partita, pur avendo grande rispetto del Lecce".
Nessuna voglia, per Allegri, di alimentare le polemiche sul diverso stile tattico e di gioco fra lui e Fabregas: "Risultatisti? A Como una bella partita fra squadre che hanno interpretato la gara in modo diverso. Maignan ha fatto due parate importanti nel primo tempo e poi siamo riusciti a portare a casa il risultato, contro una squadra che gioca bene".
L'allenatore poi torna sulle discussioni post Como e sui giudizi esterni che parlano di un Milan "fortunato": "La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi per le partite è difficile parlare con i 'se'. C'è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l'abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo: abbiamo segnato tre gol e abbiamo difeso bene nel secondo tempo".
Sulle assenze, invece, nessuna novità: "Pavlovic difficilmente sarà della partita, a meno di novità dell'ultimo minuto, perché non può colpire la palla di testa. Gimenez è ancora fuori, mentre gli altri stanno tutti bene. Sarà la quarta partita ogni tre giorni, quindi ci saranno delle novità nella formazione".
Allegri è poi tornato a ribadire l'orizzonte finale per la sua squadra, che deve essere quello delle prime quattro posizioni della classifica: "L'importante sarà avere un grande spirito di squadra e voglia di arrivare a raggiungere l'obiettivo, che è quello che conta al Milan. Questo passa da partite fatte bene e altre meno bene, ma da cui bisogna ottenere comunque risultati. Il nostro obiettivo è che il Milan torni a giocare la Champions League il prossimo anno".
Inter e Napoli restano avanti come pretendenti allo scudetto, secondo Allegri: "Negli ultimi anni, l'Inter ha sempre vinto o è arrivata seconda, il Napoli arriva da due campionati vinti in tre anni. Il Milan ha invece cambiato tanti giocatori, miscelando esperti con giovani. Il nostro futuro dipende dalla qualificazione Champions: il calcio italiano non permette sul piano economico, per una squadra di alto livello, di restare fuori dalle prime quattro".
L'incrocio col Lecce riporta d'attualità anche il futuro di Camarda, che potrebbe tornare in rossonero per il recupero dall'infortunio alla spalla: "In questo momento è nel Lecce e non con noi. Il Milan ha giocatori come Camarda, Bartesaghi, Comotto che vengono dal settore e hanno esperienze di A e B e che possono stare nella rosa futura del Milan. Il Milan ha sempre tirato fuori buoni ragazzi ma bisogna avere pazienza, farli giocare e scegliere il percorso giusto. La società ha fatto bene a mandarli a giocare".