La sfortuna ferma subito il percorso di Flavio Cobolli (20), che sognava di fare strada negli Australian Open e incrociare l'amico Carlos Alcaraz, visto che si trovava dallo stesso lato nel tabellone. Il romano crolla contro Arthur Fery, numero 185 al mondo, in tre set: punteggio di 7-6, 6-4, 6-1 a sfavore dell'azzurro, che accusa sintomi influenzali. Avanza invece Jasmine Paolini (7), che batte autorevolmente la bielorussa Sasnovic (6-1, 6-2).
TABELLONE MASCHILE
Non c'è gloria negli Australian Open per Flavio Cobolli (20), che esce subito nella sua avventura da testa di serie: Arthur Fery, numero 185 al mondo, lo batte in tre set col punteggio di 7-6, 6-4, 6-1. Solo il primo parziale è realmente combattuto, anche se il britannico spezza l'equilibrio dominando il tiebreak (7-1). Il match si trasforma infatti subito in un incubo per Cobolli, costretto a chiamare ripetutamente il giudice di linea per dei problemi intestinali (dovuti probabilmente a una sindrome influenzale) che lo costringono a interrompere un paio di volte il gioco. Intervengono anche i medici per aiutare l'azzurro, ma non c'è nulla da fare: un Cobolli svuotato cede il secondo set e affonda definitivamente nel terzo, vincendo un solo game. Avanza dunque Fery, che compie una piccola impresa superando il primo turno e sfiderà Etcheverry: l'argentino ha battuto Kecmanovic in cinque set (6-2, 3-6, 4-6, 6-3, 6-4). Sfuma invece il sogno di Cobolli, che si trovava dal lato del tabellone di Alcaraz e sognava l'incrocio con lo spagnolo. "Sono molto triste - ha detto il tennista romano - ma sono cose che non puoi controllare. Ho iniziato a sentirmi male subito prima della partita. Non credo sia legato alla tensione, perché sto sempre peggio".
TABELLONE FEMMINILE
Decisamente diverso, invece, il debutto di Jasmine Paolini. L'azzurra, testa di serie numero 7 del tabellone femminile, sconfigge nettamente la bielorussia Aljaksandra Sasnov: 6-1, 6-2 il punteggio. La 31enne e numero 104 del mondo, passata dalle qualificazioni, soffre sin dal via la mobilità di Paolini, che domina in ogni aspetto del gioco. Il passaggio del turno è una formalità e avviene in 1h09', consentendo a Jasmine di non sprecare troppe energie. La nostra portacolori conoscerà l'avversaria solo nella notte tra domenica e lunedì, quando si sfideranno la polacca Frech e la slovena Erjavec. "Sono contenta del modo in cui ho affrontato questo match - ha spiegato la Paolini nel corso della conferenza stampa - Si trattava di una partita non semplice, per una serie di motivi: perché lei è una giocatrice pericolosa che sa giocare molto bene a tennis, perché aveva superato le qualificazioni, perché si trattava del primo match sulla Rod Laver Arena e perché c'erano varie condizioni che potevano rendermi un po' tesa. Invece, da quando sono entrata in campo ho cercato di tenere un buon atteggiamento e l'ho fatto per tutto il match: ho tenuto l'attenzione sempre alta, ho sbagliato poco, ho messo tante prime. Sono contenta di come ho giocato, lo considero un match solido".