MILAN

Il Milan chiude i conti con Elliott: Cardinale pronto a saldare il debito e ad azzerare CdA e dirigenza

Red Bird molto vicino a chiudere un accordo con un nuovo finanziatore, il gruppo Manulife Comvest. Gli scenari futuri

di Alessandro Franchetti

© Getty Images

La rivoluzione è in atto anche se nessuno può sapere con precisione in quale direzione si andrà e se il prossimo passaggio altro non sia che l'antipasto di una futura, ipotizzabile, vendita. Gerry Cardinale ha deciso di liberarsi di Elliott e di saldare il vendor loan da ormai 566 milioni che lega Red Bird e il Milan alla vecchia proprietà. La notizia, nell'aria da qualche tempo, è stata diffusa un paio di giorni fa da La Verità, che ha parlato dell'ingresso in società di un nuovo finanziatore, individuato nel gruppo Manulife Comvest. L'addio dei Singer, a cascata, porterebbe alla nomina di un nuovo CdA (in quello attuale sono presenti Dominic Mitchell e Gordon Singer proprio in rappresentanza di Elliott) e, con ogni probabilità, anche a una riformulazione del management rossonero con l'uscita di Giorgio Furlani e la nomina di un nuovo amministratore delegato (si parla di Massimo Calvelli, ex ad dell'ATP che da giugno 2025 è approdato in casa RedBird). 

Chi è Manulife - Manulife Financial Corporation è una compagnia assicurativa multinazionale canadese, con sede a Toronto, e fornitrice di servizi finanziari. In Canada e in Asia opera come Manulife, mentre negli Stati Uniti si affida alla sua divisione John Hancock Financial. A dicembre 2021 impiegava circa 38mila persone, aveva 119mila agenti sotto contratto e gestiva circa 1,4 trilioni di dollari di patrimonio. Lo scorso novembre, Manulife ha acquisito il 75% delle quote di Comvest Credit Partners, piattaforma di gestione patrimoniale di credito privato focalizzata sul mercato medio nordamericano. L'operazione si è conclusa per circa 937,5 milioni di dollari, creando una piattaforma di gestione del credito privato combinata da 18,4 miliardi di dollari, nota come Manulife|Comvest Credit Partners. Questo nuovo gruppo ora gestisce 18,4 miliardi di dollari di asset AUM.

Il retroscena su Furlani - Se l'operazione andasse in porto ed Elliott uscisse effettivamente dal Milan, uno dei primi ad abbandonare il club di via Aldo Rossi dovrebbe essere l'ad Giorgio Furlani. La notizia, che tanti tifosi rossoneri accoglierebbero con favore, non sorprenderebbe più di tanto. Proprio le numerosissime critiche ricevute dal popolo rossonero specialmente nel corso della scorsa stagione, unite a qualche atto intimidatorio non proprio simpatico (proiettili appesi sulla porta di casa), avevano infatti già portato Furlani a riflettere sul proprio futuro al Milan. Persone a lui molto vicine, con le quali condivide anche un piccolo business, ci avevano raccontato della sua voglia di addio già sei mesi fa, voglia poi tenuta a bada dopo un colloquio con la proprietà e che ora più che mai torna di moda. Non è solo la posizione di Furlani, però, a essere in bilico: con lui potrebbero lasciare il Chief Financial Officer, Stefano Cocirio, uomo vicinissimo a Elliott, e perfino il presidente Paolo Scaroni. E potrebbero fare invece ritorno a casa persone da sempre legatissime al Milan. Ma questo è davvero un altro discorso...