
Inter, Chivu: "Con l'Arsenal non partiamo battuti. Nessun caso Thuram: mollato Lautaro ora tocca a lui?
Il tecnico nerazzurro alla vigilia della gara coi Gunners: "Siamo consapevoli di quello che siamo e che siamo diventati"

“Affrontiamo una squadra forte, in continua crescita, che ha identità e giocatori che possono mettere in difficoltà. Negli ultimi hanno dominato in Premier e ora sono primi e stanno facendo una stagione importante. Sappiamo delle difficoltà che ci aspettano ma siamo anche consapevoli di quello che siamo e che siamo diventati noi negli ultimi anni, sappiamo affrontare questo tipo di partite e cercheremo di essere la nostra miglior versione". Così il tecnico dell'Inter Cristian Chivu a Sky alla vigilia della sfida di Champions contro l'Arsenal. "Arsenal e Bayern sono le più forti in Europa in questo momento ma non significa che partiamo sconfitti. Faremo del nostro meglio nel capire i momenti e quello che l’avversario ci offre e ci fa subire, saremo la miglior versione. Arteta? Dagli altri allenatori c'è solo da imparare, è un appassionato di calcio e sta dimostrando di essere forte. Ha ambizioni in una squadra ambiziosa. Frattesi? Ho 22 giocatori a disposizione e tutti sono una risorsa per la squadra. Consigli a Dimarco? Insegna lui a me, non io a lui".
"Stiamo lavorando da un paio di mesi per capire l'importanza della partita, per me sono tutte importanti. Una squadra come la nostra deve sempre dare il massimo a prescindere dall'avversario, non deve mai avere cali di tensione ed essere sempre la miglior versione di se stessa - ha detto Chivu in conferenza stampa - Il nostro obiettivo è finire tra le prime 8, vogliamo sfatare il tabù. Se ci sono le qualità dell'Inter del Triplete? Non credo sia giusto fare paragoni tra epoche diverse, sono passati 16 anni ma il calcio è cambiato radicalmente. Cosa deve fare domani l'Inter? Vincere, è una partita che si gioca sui dettagli, non dovremo fare errori. L'Arsenal fa tanti gol da calcio piazzato? Ma anche l'Arsenal dovrebbe essere preoccupato perché anche noi ne facciamo tanti. Come sta Lautaro? Ha fatto un lavoro personalizzato durante il torello ma poi è tornato in gruppo".
Sul momento di Thuram: "È uno dei più forti in assoluto, lo ha dimostrato. Non vedo problemi, avete mollato Lautaro e ora iniziate con lui? Un giocatore può stare in panchina, può riposare, è un attaccante importante per noi e per il calcio mondiale. Ha qualità, ha le caratteristiche per essere tra i migliori 10 attaccanti al mondo. Thuram è migliorato, merito suo, dei suoi compagni e ha margini ancora di miglioramento - ha aggiunto sull'attaccante francese - È un ragazzo intelligente. Non si deve creare un caso. Anche se domani stesse in panchina non sarebbe un problema, abbiamo quattro grandi attaccanti.
"Lautaro alla Totti? Non è giusto paragonarli. Per il modo di approcciare la gara, per i compiti diversi che gli chiediamo sta facendo un grande lavoro. Non dimentichiamoci che non è un rigorista, poteva fare più gol. Lui si diverte, ci aiuta anche in fase difensiva e lo fa con cattiveria. Vuole essere determinante come tutti noi".
Situazione infortunati: "Dumfries è fuori, gli altri rispetto a Udine sono tutti a disposizione. Darmian c'era già, non c'è ancora Calhanoglu. È tornato Pepo (Martinez, ndr), Palacios ha fatto qualcosina con il gruppo".