SERIE A

I mille guai del Napoli: 153 partite saltate per infortunio e purtroppo per Conte non è finita qui

Contro il Sassuolo gli azzurri hanno disputato la trentesima partita ufficiale stagionale: oltre a Lukaku sempre assente, altri quattro giocatori in doppia cifra

di Enzo Palladini

Sembrava una rosa sterminata quella del Napoli. Il mercato estivo era stato valutato da tutti come ottimo e abbondante, organico perfetto per affrontare tutti gli impegni stagionali. A metà strada gli eventi hanno detto l'esatto contrario. Conte è in emergenza e lo dice esplicitamente. Non si può dargli torto: i suoi giocatori nei primi trenta impegni ufficiali disputate hanno saltato un totale di 153 partite. Praticamente una stagione disputata con la metà delle forze a disposizione, con la conseguenza di dover costringere alcuni uomini-chiave a un supplemento di stress e di affaticamento. Dopo un titolo vinto è sempre difficile confermarsi, ma sicuramente l'allenatore salentino non è stato aiutato dalla fortuna: l'anno scorso, a questo punto della stagione, i suoi avevano totalizzato 59 assenze per infortuni, molto meno della metà rispetto a oggi. 

Non è nemmeno facile trovare una spiegazione a tutto quello che sta accadendo. L'allenatore è lo stesso, lo staff che gli sta intorno pure. I campi di allenamento non sono cambiati rispetto a dove lavorava la squadra che ha conquistato il quarto scudetto della storia. L'ipotesi più verosimile per questa escalation può essere l'aumento esponenziale degli impegni e dello stress. Nel 2024-25, il Napoli aveva in programma solo il campionato, anche la Coppa Italia è stata abbandonata molto presto. La concentrazione era focalizzata sull'unico appuntamento settimanale del campionato. Quest'anno i ritmi sono stati accelerati. Una partita di Champions League - lo ha sempre detto Arrigo Sacchi - assorbe il triplo delle energie fisiche e mentali rispetto a una gara di campionato. Dura molto più di quei 90 minuti, ha un pre e un post che consumano. 

Il guaio è che questo periodo è strapieno di impegni per Conte e i suoi giocatori, a cominciare dalla Champions e dalla supersfida di domenica contro la Juventus. In pochi giorni si decide il destino di una stagione, almeno in parte. La gestione delle energie, che nelle ultime due uscite sono apparse un pochino in riserva, diventa ora fondamentale. Così come importante diventa il lavoro della società sul mercato. Conte chiede rinforzi e ha dato l'assenso alle partenze di Lucca e Lang, aspetta novità da Manna e De Laurentiis anche se per abitudine, l'allenatore azzurro non butta quasi mai dentro un giocatore con pochi allenamenti (suoi) nei muscoli. A meno che non sia Lukaku. 

Proprio Lukaku può essere uno dei rinforzi in arrivo. Non è mai stato a disposizione, tempo fa si era detto che era già pronto, ma i fatti poi hanno dimostrato il contrario. Non potrà essere al cento per cento da subito, ma è un punto di riferimento preciso per tutti. Quest'anno ha saltato tutte le partite ufficiali, ma ci sono altri compagni di squadra in doppia cifra abbondante: Anguissa e Gilmour ne hanno perse 20 a testa, De Bruyne 19, Meret 18. Da soli sono già a quota 87. Alle loro spalle c'è Rrahmani a quota 8, ma nei prossimi giorni arriverà in doppia cifra pure lui. Eppure il Napoli è lì in corsa per lo scudetto e per la qualificazione in Champions League. Anche ridotto a metà dalla sfortuna.