Il Real Madrid naviga in acque tempestose, tra prestazioni deludenti e contestazioni dei tifosi, e il nuovo allenatore, Alvaro Arbeloa, si è esposto per denunciare una presunta "campagna volta a indebolire" la squadra. "Come prodotto della cantera, come giocatore e soprattutto come allenatore, ho un enorme rispetto per i tifosi e per il loro diritto a esprimersi - ha detto alla vigilia della partita di Champions League contro il Monaco - ma so che ci sono campagne volte a indebolire il Real Madrid e so chi le organizza. Non mi avranno", ha aggiunto Arbeloa, senza entrare nei dettagli dell'accusa.
Arrivato la scorsa settimana al posto di Xabi Alonso, esonerato dopo la sconfitta col Barcellona nella finale di Supercoppa, Arebeloa ha assistito all'eliminazione in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di seconda divisione, mentre sabato scorso, nonostante la vittoria in Liga sul Levante, il pubblico ha fischiato diversi giocatori e il presidente del club, Florentino Perez. A finire nel mirino è stato soprattutto Vinicius, difeso dal tecnico e anche da Kylian Mbappè in conferenza stampa. "Vinicius sta scrivendo la storia da diversi anni ormai, ci ha regalato due magiche Champions League. E ha bisogno che il Bernabéu domani dia il massimo", ha detto Arbeloa.
"Non è colpa di Vinicius se giochiamo come stiamo giocando. È colpa di tutta la squadra", ha dichiarato Mbappé. "Dobbiamo proteggerlo meglio affinché non sia solo ad affrontare le critiche. Non è solo al Real Madrid. Siamo tutti con lui", ha continuato il francese. Domani tutti, a cominciare da lui, dovranno dare una risposta nella partita col Monaco, dato che una vittoria potrebbe garantire al club uno dei primi otto posti nella fase a gironi e l'accesso diretto agli ottavi di finale.