
Fabregas oltre le etichette: sa vincere anche senza punte e ora sarà dura tenerlo a Como
All'Olimpico ha battuto il suo ex allenatore Sarri con un sistema di gioco inedito

Ci sono luoghi comuni difficili da scardinare. Dopo la sconfitta del Como con il Milan non si è fatto altro che parlare di filosofie di gioco, come forse non accadeva dai tempi del dibattito tra marcatura a zona o a uomo. Senza pensare che poi tutto torna, visto che ormai si è tornati a difendere individualmente. A Fabregas, in ogni caso, quell'1-3 casalingo non è proprio andato giù. Tanto che, alla fine della partita vinta in casa della Lazio, ha dichiarato: "Si è parlato tutta la settimana di risultati e gioco, allora mi sono detto: 'Tolgo un attaccante e metto un altro centrocampista'. Così gli do altro di cui parlare".
Al di là della sottile ironia, c'è il fatto che il modo in cui il Como si è rilanciato in zona Europa che conta ha impressionato chiunque abbia assistito alla partita. Non solo per la qualità delle giocate e la facilità nel manipolare con i movimenti la squadra avversaria, ma anche per il sistema di gioco. Quattro difensori, due centrocampisti davanti alla difesa, due trequartisti davanti a loro e due finte ali chiamate a movimenti verso l'interno. Fasce laterali prese dai terzini e una serie infinita di rotazioni in cui non c'è nulla di automatizzato se non la consapevolezza di come reagire al movimento del compagno. Il trionfo della tecnica individuale all'interno di principi consolidati che esaltano il singolo e non lo ingabbiano. E' la facilità nelle letture dei giocatori quello che davvero impressiona del Como. Ognuno sa come riempire lo spazio liberato, quando entrare in verticale o associarsi a chi è nelle vicinanze.
Ma c'è anche tanta attenzione alle preventive e un pressing portato ad altezze notevoli a impreziosire la fase difensiva. Oggettivamente, al netto di quanto speso dalla società per mettergli a disposizione una rosa di buon livello, Cesc Fabregas è uno degli allenatori che stanno mostrando qualcosa di nuovo e di efficace nel panorama calcistico mondiale. Per questo, dopo qualche no detto la scorsa estate, diventa complicato pensare che possa resistere a lungo alle sirene internazionali. Il Chelsea, per esempio, ci sta pensando nel caso in cui il nuovo tecnico Rosenoir non riesca a portare i blues a traguardi di livello.