Aston Martin e Honda hanno celebrato l'inizio della loro partnership ufficiale in Formula Uno con un evento speciale di a Tokyo. Il Presidente Esecutivo di Aramco Astin Martin Lawrence Stroll è stato affiancato dal Presidente e CEO Honda Toshihiro Mibe. All'evento ha preso parte anche il CEO di Formula 1 Stefano Domenicali. Dal ritorno nei Gran Premi nel 2021 la squadra che ha la sua base operativa a Silverstone aveva sempre montato la power unit Mercedes. L'ex Team Principal Aston Martin e nuovo Chief Strategy Officer Andy Cowell (sostituito nel suo precedente ruolo a Adrian Newey) ha supervisionato le fasi finali dell'integrazione con Honda, attingendo alla sua lunga esperienza in Mercedes High Performance Powertrains. Della nuov avventura Honda nel Mondiale fa parte anche un nuovo logo identificativo. I confermati Fernando Alonso (che ritrova la PU Honda dopo la poco fortunata esperienza con McLaren-ricordate il "Formuala 2 engine"?) e Lance Stroll guideranno la nuova AMR26 (che sarà poi svelata ufficialmente lunedì 9 febbraio) nello Shakedown Test a porte chiuse di Barcellona da lunedì 26 a venerdì 30 gennaio, quando ogni squadra avrà a disposizione un massimo di tre giornate di lavoro.
© Autosport
DICHIARAZIONI
"Sono felice di celebrare qui a Tokyo l'inizio della nostra collaborazione con Honda. Aston Martin Aramco Formula 1 Team e Honda condividono molti valori, e questi valori ci hanno uniti per il 2026 e oltre. La forte collaborazione tra l'AMR Technology Centre di Silverstone e la Honda Racing Corporation (HRC) di Sakura dimostra la profondità della nostra collaborazione. Siamo fiduciosi di avere tutti gli elementi necessari per lottare per la vittoria in futuro e abbiamo una grande fiducia nella power unit Honda. Il nostro percorso non sarà sempre facile e le sfide inevitabilmente ci attendono, ma vincere è ciò che spinge avanti entrambe le aziende e insieme guardiamo avanti a molti anni di partnership di successo". (Lawrence Stroll)
"La partecipazione di Honda al Mondiale incarna lo spirito del fondatore dell'azienda Soichiro Honda, che ha ispirato gli ingegneri Honda a impegnarsi a diventare il numero uno al mondo e ad affrontare le sfide più difficili. Nel 2026 la Formula Uno affronta un importante cambiamento regolamentare sia per il telaio che per la power unit. Honda vede la Formula Uno come un simbolo di sfida e innovazione, e HRC - il braccio globale delle corse di Honda - ha sviluppato la power unit RA626H per affrontare queste sfide. Puntando a diventare numero uno al mondo, Honda continuerà ad affrontare le sfide insieme al team Aston Martin Aramco di Formula 1. Oggi lanciamo anche una nuova 'H' con un design rinnovato, che Honda ha adottato come nuovo simbolo per rappresentare il suo business automobilistico. Questo nuovo luogo simboleggia la trasformazione del business automobilistico di Honda, quindi rappresenta un momento importante per noi." (Toshihiro Mibe - Presidente e CEO Honda Motor Co. Ltd.)
© Getty Images
"La Formula 1 ha iniziato a correre in Giappone nel 1976 prima di trasferirsi a Suzuka nel 1987, quindi c'è un profondo legame con il Paese dove nel corso degli anni sono stati decisi tredici Campionati Mondiali Piloti: un record. Lo sport sta crescendo in Giappone, dove ora ci sono quasi diciassette milioni di appassionati. Il Gran Premio del Giappone a Suzuka lo scorso anno ha totalizzato 266mila spettatori nell'arco del fine settimana, registrando un aumento del +26% in un anno in termini di audience televisiva. Il ritorno di Honda quest'anno aumenterà ulteriormente il potenziale dello sport nel mercato giapponese. L'entusiasmante nuova generazione di regolamenti per il 2026 è uno dei fattori che ha riportato Honda a questo sport. Il nuovo regolamento tecnico rappresenta la più grande rivoluzione nella storia di questo sport. Ci sarà un motore ibrido semplificato che funziona con carburante avanzato e sostenibile senza compromettere le prestazioni. Formula 1 riflette l'impegno di Honda e Aston Martin per la sostenibilità, e punta a raggiungere l'obiettivo Net Zero entro il 2030, avendo già ottenuto una riduzione del 26% delle emissioni di carbonio tra il 2018 e la fine del 2024". (Stefano Domenicali)