Fiorentina

Gosens rivela: "Seguii il funerale di mia nonna dal telefono per giocare contro l'Inter. Poi mi feci male"

Le parole del terzino viola al suo podcast: "Eravamo ultimi e non volevo lasciare la squadra"

"Quando eravamo ultimi in classifica è morta mia nonna. Ho seguito il funerale su facetime perché mi sentivo in colpa a lasciare da sola la squadra". A volte il calcio rischia di venire prima anche dei propri affetti e della propria famiglia. Lo sa bene Robin Gosens, terzino della Fiorentina, che nel corso del suo podcast Wie Geht's? racconta uno dei suoi momenti più difficili di questa stagione così travagliata. 

È il 29 ottobre e i viola, in quel momento fanalino di coda del campionato, affrontano l'Inter a San Siro. Qualche giorno prima, il calciatore tedesco perde l'amata nonna ma decide di restare in Italia per dare una mano ai suoi compagni di squadra. "Non ho detto niente a Pioli perché è una persona molto empatica e mi avrebbe sicuramente lasciato andare in Germania, ma giocavamo alle 20:45 e alle 16:00 c'era il funerale: mio padre mi ha chiamato su facetime durante tutta la funzione", confessa Gosens. 

Il caso ha voluto che proprio contro i nerazzurri il classe '94 rimedierà un infortunio che lo costringerà a restare fuori per parecchie partite: "Ho voluto esserci ma non ero sereno. Credo però che se sei ultimo, sei un calciatore responsabile della miseria che la squadra sta mettendo in campo. Ma quando non sei sereno a livello mentale, non lo sei neanche a livello fisico. Infatti dopo 70 minuti 'bam', lesione della fibra muscolare". 

Infine, Gosens rivela di essersi pentito per non essersi confrontato con qualcuno: "Siamo partiti volendo andare in Champions e ci siamo ritrovati a lottare nella zona retrocessione. Guadagno, quindi mi sento responsabile. Ma anche sentendosi responsabili credo si debba sempre aver chiaro qual è il giusto percorso e quali sono le scelte da prendere. Avrei dovuto parlarne, invece di tenerlo per me. Anche perché con quell'infortunio sono rimasto fuori diverso tempo".