ATLETICA

Jacobs torna ad allenarsi con Camossi, il tecnico dei trionfi a cinque cerchi

La notizia anticipata dal presidente FIDAL, Mei, commentata con entusiasmo poco dopo dal velocista azzurro

di Redazione Sprintnews

© Getty Images

Marcell Jacobs riparte dalle certezze e, dopo due anni di separazione, torna ad allenarsi con Paolo Camossi, l’allenatore che lo ha accompagnato nel periodo più luminoso della sua carriera contraddistinta dai due ori olimpici a Tokyo 2021, nei 100 metri e nella 4x100, dal titolo mondiale indoor sui 60 metri a Belgrado 2022, dai titoli europei nei 60 al coperto di Torun 2021 e nei 100 all'aperto di Monaco 2022, oltre che dall'argento mondiale nella 4x100 a Budapest 2023 e dal quello continentale indoor sui 60 metri a Istanbul 2023.

Una scelta, quella del 31enne velocista desenzanese da due anni residente negli Stati Uniti a Jaksonville in Florida sotto la guida tecnica di Rana Reider, che sa di ritorno alle origini ma soprattutto di rilancio tecnico e mentale in vista delle prossime grandi sfide internazionali, rappresentate soprattutto dagli europei di Birmingham ad agosto, quando Jacobs potrebbe realizzare l'impresa di vincere il terzo titolo continentale consecutivo dopo quello di Monaco 2022 con Camossi, e quello del 2024 a Roma quando era seguito dal tecnico statunitense sotto la cui guida ha vinto anche la 4x100 europea sempre nei ultimi campionati continentali, per poi disputare una splendida finale olimpica sui 100 di Parigi dove, pur fuori dal podio, ha chiuso in quinta posizione con un eccellente 9"85 che rappresenta il suo terzo crono di sempre, dopo il 9"80 della vittoria nei giochi olimpici in Giappone e il 9"84 della relativa semifinale.

LE DICHIARAZIONI DI JACOBS

"Sono felice di tornare a lavorare con Paolo Camossi. Insieme abbiamo scritto una grande pagina dello sport italiano e insieme crediamo di poterne scrivere altre. Le ripartenze fanno parte della mia vita, non solo sportiva. Il percorso di ognuno è fatto di cadute e risalite, attraverso esperienze che non devono abbattere, ma aiutare a rinascere e fare sempre meglio. Prima di prendere decisioni sul mio futuro dovevo ritrovare le motivazioni di fondo, le stesse di quando ero ragazzo, quelle che mi hanno portato al doppio oro di Tokyo. Correre, gareggiare è ciò che amo ed è quello che so fare. Ha detto bene il presidente FIDAL, Stefano Mei, che è un nuovo inizio e siamo tutti fiduciosi. Oggi il nostro orizzonte è Los Angeles 2028 e si torna al lavoro per dare nuove emozioni e soddisfazioni a chi ci ha sempre seguito, nei successi e nelle sconfitte. È anche per loro che abbiamo preso questa decisione. Augurateci in bocca al lupo".

© Grana/Fidal

Il rapporto tra Jacobs e Camossi non è mai stato solo professionale, perché insieme hanno costruito una trasformazione profonda dagli inizi della carriera del primo dedicata al salto in lungo, per poi decidere di puntare solamente alle discipline di velocità che hanno trasformato Marcell da talento irrisolto a uno degli uomini simbolo dell’atletica italiana e in tal senso questo ritorno rappresenta una scelta di continuità, ma anche di fiducia in un metodo che ha già dimostrato di funzionare, un sistema costruito sull’equilibrio tra forza, tecnica e gestione dell’atleta, frutto dell’esperienza diretta dell'ex specialista del salto triplo come atleta di alto livello, ricordando su tutto il suo bronzo mondiale indoor nel 2001.

L'annuncio era stato anticipato come dichiarato poi sopra da Marcell dal presidente della FIDAL, Mei, a dimostrazione di come siano stati definitivamente appianati con la federazione quei contrasti evidenziati proprio da Jacobs a dicembre, nel corso di un suo periodo di permanenza in Italia prima della ripresa degli allenamenti avvenuta al suo ritorno negli Stati Uniti, fermo restando che non è stato ancora comunicato come si svilupperà nell'immediato questa rinnovata collaborazione, visto che il velocista vive in Florida con moglie e figli che frequentano le scuole locali.

LE PAROLE DI MEI

"Sono fiero di poter annunciare questo ritorno. Jacobs è un patrimonio dello sport azzurro, ha ritrovato le motivazioni e può dare ancora tantissimo in pista, da qui alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, passando per gli Europei di Birmingham in agosto. Camossi è un tecnico professionale e preparato, la sua storia parla per sé: con Marcell ha scritto pagine memorabili e sono convinto che questo riavvicinamento possa regalarci nuove soddisfazioni. In queste settimane, sentendoci con Marcell anche durante le vacanze di Natale, abbiamo lavorato lontano dai riflettori, per creare le condizioni migliori affinché si potesse pianificare un nuovo percorso insieme. Ci siamo riusciti e adesso questa nuova sfida può cominciare".