Tra Andrea Pirlo, Mancini e l'Inter c'è anche un senso... azzurro da mettere in conto. Ovvero, le parole del ct Antonio Conte che a Coverciano ha parlato dell'idea (sua) di costruire una Nazionale non Pirlo-dipendente, ovvero che preveda la sua esclusione. Ma il ct ha anche aggiunto che lui Pirlo lo considera il campione che è, a prescindere dalla robusta anagrafe, e che se tornasse a giocare in Italia, ad allenarsi in un certo modo, a correre con addosso le tensioni di un campionato vero, beh: sarebbe proprio felice di riabbracciarlo e di tenerselo stretto in azzurro.
E' una sorta di invito-mercato, visto che sull'idea Inter-Pirlo esistono voci, forse anche certezze, ma una verità, quella dettata da Mancini sabato scorso: "Pirlo è un campione, non c'è niente di fatto tra l'Inter e Pirlo e viceversa, la scelta è del giocatore, sua e soltanto sua". Appunto.
Quanto a Conte ecco le sue parole: "Se a marzo Pirlo non mi darà le risposte che spero, dovrò fare le mie valutazioni e considerare che lui possa non far più parte della Nazionale. Se Pirlo tornasse a giocare in Italia sarei molto contento, potrebbe allenarsi in una certa maniera e farebbe ancora la differenza. Il mio timore è che la lontananza gli faccia perdere tutto questo".
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