
Santiago Gimenez ha tanta voglia di tornare per dimostrare a sé stesso e al Milan quanto ancora ha da dare. Le aspettative sull'attaccante erano tante, vuoi per i 30 milioni versati dal Diavolo nelle casse del Feyenoord un anno fa, vuoi per la passione rossonera che il messicano ha sempre detto di avere.
In questa stagione il Bebote è andato in gol una sola volta contro il Lecce in Coppa Italia e l'infortunio alla caviglia ha definitivamente compromesso un'annata già parecchio complicata. Dopo l'operazione dello scorso dicembre, Gimenez ha deciso di rompere il silenzio: "La mia caviglia è sistemata, preparatevi!".
In un'intervista concessa a ESPN Mexico, il classe 2001 ha anche confessato quanto il Milan gli sia stato vicino: "Devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni che avrei voluto e non ho ancora dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando sono stato criticato, e questo lo apprezzo molto".
In fondo, indossare la maglia rossonera è sempre stato un suo desiderio: "Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, mi faceva venire la pelle d'oca. Rappresentare questa maglia è un grande onore per me", racconta Gimenez.
Infine, il messicano racconta quanto sia speciale vivere accanto a un grande campione: "Luka Modric è il mio vicino di casa. Una volta ha bussato alla mia porta per chiedermi il lettino per i massaggi, sapeva che ce l'avevo. Quando la mia famiglia l'ha visto, tutti hanno voluto una foto con lui. Ha chiacchierato con loro, è un bravo ragazzo. Mi ha aiutato molto, ha molta esperienza, è un grande leader".
© Ac Milan
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