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Inizia nel contesto di una giornata uggiosa a Maranello e dintorni l'avventura della Ferrari SF-26, la monoposto alla quale sono affidate in blocco le speranze del Cavallino Rampante di tornare a galoppare dopo un 2025 deludente a tutto tondo. La nuova Rossa di Charles Leclerc e Lewis Hamilton è stata svelata ufficialmente alle 11.30 con il debutto ufficiale sulla Pista di Fiorano. A mettersi per primo al volante è stato Lewis Hamilton per un installation lap ad andatura per forza di cose ridotto sulla pista umida per il sette volte campione del mondo, concluso sulla linea del traguardo, dove la nuova nata è stata attorniata da ingegneri e meccanici per un primo e attesissimo check di tutti i sistemi. A seguire i primi chilometri della nuova nata (la settantaduesima monoposto di Formula 1 della Scuderia Ferrari HP) una folla di appassionati giunti a Maranello da tutta Italia fin dalle prime ore del mattino.
Rispetto al programma iniziale (verosimilmente a causa delle condizioni meteo) i primi giri di ruote - inizialmente previsti nel primo pomeriggio - sono stati anticipati alla tarda mattinata. Dopo una pausa di una ventina di minuti seguita all'installation lap, Hamilton ha concluso la sua prima "giornata" di lavoro al volante della SF-26 a mezzogiorno, per poi confidare le sue prime impressioni al management ferrarista e agli ingegneri, lasciando la monoposto a Leclerc che ha a sua volta coperto un paio di giri con la SF-26 sulla quale per esigenze media erano stati applicati i suoi elementi identificativi.
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La SF-26 sfoggia il classico rosso Ferrari ("Rosso Scuderia" la tonalità scelta per la SF-26), "sporcato" dal bianco, come spesso accaduto in passato a caratterizzare le monoposto da Gran Premio della Scuderia, oltre all'abbigliamento ufficiale dei componenti del team, a partire dai due piloti. Si tratta di un cuore bianco che avvolge l'area dell'abitacolo e si prende per interno quella del cofano motore. Molto più di una presenza secondaria, che ricorda quella delle Ferrari di Formula Uno di metà anni Settanta (senza però il motivo del tricolore italiano) e che era già stata rilanciata sulla SF16-H guidata dieci anni fa nel Mondiale da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. C'è anche una presenza del blu del title sponsor HP sul cofano stesso e sull'alettone, mentre la linea più bassa della monoposto e alcuni elementi delle ali sono nere.
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Da ricordare anche - a titolo di semplice curiosità - che la livrea biancorossa della SF-26 era in un certo senso anticipata lo scorso autunno da quella della SF-25 (in quel caso con tanto di tricolore) schierata nel Gran Premio d'Italia 2025 appunto per celebrare i cinquant'anni dal primo titolo iridato di Niki Lauda al volante della 312 T, una delle Ferrari più belle e vincenti di sempre.
FREDERIC VASSEUR (Team Principal&General Manager)
"La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone nello stesso anno nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione."
Loïc Serra (Technical Director Chassis)
"Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era fondamentale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave. La SF-26 rappresenta un grande sforzo corale da parte di tutto il team in fabbrica e non vediamo l’ora di iniziare la stagione."
Enrico Gualtieri (Power Unit Technical Director)
"Con i regolamenti 2026 la power unit è più che mai una parte integrata nel concetto vettura. L’aumento significativo del ruolo della componente elettrica, l’introduzione del carburante sostenibile al 99% e l’eliminazione della MGU-H rappresentano un chiaro cambiamento di filosofia, non una semplice evoluzione come quella che abbiamo vissuto dal 2014 al 2025. Questo ci ha richiesto di ripensare l’architettura del propulsore fin dalle prime fasi, lavorando su efficienza, integrazione e gestione dell’energia, sempre più in stretta collaborazione con i colleghi del team chassis. È una sfida tecnica complessa, che abbiamo affrontato con grande rispetto, disciplina e con l’obiettivo di ottimizzare l’intero sistema vettura nel corso della stagione."
Un nuovo ciclo. La SF-26 nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato a una revisione approfondita dell’architettura della vettura. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite e una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e a una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla Formula 1 per il ciclo tecnico che comincia questa stagione. Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit.
Linee, colori e identità. Complici i nuovi regolamenti, la SF-26 presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La vettura riflette l’obiettivo di semplicità funzionale che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma robusta ma anche pronta ad essere sviluppata nel corso della stagione, man mano che saranno disponibili i dati dalla pista. La livrea stagionale collega passato, presente e futuro della Scuderia e ne guida l’ingresso nel nuovo ciclo tecnico, rappresentando il principale elemento visivo di continuità ma nel contempo anche ricco di trasformazioni rispetto a ciò che ha contraddistinto il recente passato della Scuderia Ferrari HP. Tra i tratti più distintivi c’è il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più acceso e intenso, con un carattere forte e immediato, accattivante, che si ispira nel disegno alla livrea speciale introdotta a Monza nella stagione 2025. Il colore si colloca inoltre in continuità con il Rosso utilizzato nel decennio a cavallo con il cambio di millennio e riaffermando i valori fondanti di passione, coraggio e identità. Accanto al rosso, il bianco - presenza storicamente limitata ma distintiva nelle livree Ferrari - assume un ruolo nuovo. Posizionato nell’area dell’abitacolo e sull’engine cover, contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato, rafforzando la riconoscibilità complessiva della vettura. Nel loro insieme, rosso e bianco definiscono un equilibrio che va oltre l’aspetto cromatico: un dialogo tra radici consolidate e visione orientata al futuro, in cui l’identità storica della Scuderia Ferrari HP continua a evolversi per affrontare nuove sfide tecniche e sportive.
Tute e PR kit. Anche le tute 2026 riflettono l’identità visiva di questo nuovo capitolo. Il rosso resta, naturalmente, il colore protagonista, simbolo inconfondibile della Scuderia, mentre il bianco si conferma come elemento distintivo, volutamente collegato al passato della squadra: è presente nella parte superiore della tuta, all’altezza delle spalle, e avvolge l’intero collo. Un equilibrio cromatico che rafforza il legame tra tradizione e rinnovamento e che accompagnerà i piloti Ferrari in tutto il mondo nel corso del campionato.
Verso la stagione 2026. Con l’inizio dei test, che si aprono con uno shakedown collettivo a Barcellona la settimana prossima - seguiranno poi due sessioni in Bahrain - la Scuderia Ferrari HP entra in una fase in cui il focus si sposta dalla progettazione alla comprensione della vettura in pista. In un contesto tecnico completamente nuovo per tutti, l’approccio rimarrà quello che da sempre caratterizza la squadra: lavoro metodico, attenzione al dettaglio e analisi dei dati con l’obiettivo di avere una progressione controllata e solida.