
Il Brasile pazzo di Ancelotti: in arrivo il rinnovo fino al 2030, i dettagli del nuovo contratto
Confermato lo stipendio attuale (10 milioni di euro), ci sarà un ritocco sui bonus a obiettivo mentre vincendo il Mondiale avrebbe un premio di 5 milioni

E pensare che non lo volevano. Polemiche interminabili hanno accompagnato la nomina di Carlo Ancelotti alla guida della Nazionale brasiliana. Primo commissario tecnico europeo, in pratica primo allenatore straniero a sedersi su quella panchina, a parte un paio di traghettatori in tempi remoti. In meno di un anno, Carletto (o Carleto come lo chiamano in Brasile) ha conquistato i cuori della gente e le penne avvelenate dei commentatori più sciovinisti. Ha dimostrato che il passaporto è secondario quando l’esperienza e la competenza sono quelli di un grandissimo interprete di quella professione. E adesso si raddoppia.
Il contratto attuale scade alla fine del Mondiale 2026, praticamente un anno dalla firma. Ma nelle ultime settimane, mentre Ancelotti era in vacanza tra il Canada (Paese d’origine della moglie) e gli Stati Uniti, sono state innumerevoli le telefonate tra l’allenatore italiano e i dirigenti della CBF, la Federazione brasiliana. È stato raggiunto un accordo sulla parola per un rinnovo del contratto fino al 2030, quindi per un altro ciclo mondiale. Attualmente il compenso è il più alto al mondo per un commissario tecnico: 10 milioni di euro l’anno più alcuni bonus. C’è un superbonus di 5 milioni che scatterebbe nel caso in cui Ancelotti conquistasse il titolo mondiale, che sarebbe il sesto nella storia della Nazionale verdeoro. Il nuovo contratto sarà più o meno simile per la base fissa, ma avrà un incremento di altri bonus in base alle conquiste (la Coppa America ad esempio) che negli ultimi anni si sono molto ridotte dopo lunghi decenni di gloria. Il nuovo contratto verrà firmato in febbraio da Ancelotti che è appena rientrato nella sua abitazione di Rio de Janeiro dopo il lungo periodo di stop natalizio e postnatalizio.
Intanto è stata scelta la sede del ritiro che ospiterà il Brasile durante il prossimo Mondiale. Si tratta del Columbia Park Training Facility. È un centro tecnico di proprietà della Red Bull ancora in fase di completamento: verrà inaugurato in marzo e i giocatori di Ancelotti saranno i primi in assoluto a usufruirne. Il centro tecnico era nel mirino della Federazione francese ma Ancelotti in persona ha giocato d’anticipo: mercoledì 21 gennaio è andato a trovare il suo amico Jurgen Klopp, responsabile generale del progetto calcistico Red Bull, ottenendo così l’assenso all’utilizzo della struttura, che viene descritta come “straordinaria” per una squadra di alto livello. L’hotel prenotato è invece il The Ridge, situato a Basking Ridge, 65 km da Manhattan. Nessun ospite sarà autorizzato a entrare nell’albergo, che verrà totalmente requisito dalla CBF.
Definiti anche gli impegni più immediati del Brasile. Durante le date Fifa si marzo, il 26 e il 31 per l’esattezza, saranno disputate due amichevoli contro la Francia a Boston e contro la Croazia a Orlando. In questo caso, come prova generale della spedizione mondiale, ci sarà un ritiro (in totale una settimana) in Florida, nel centro di allenamento di proprietà del network televisivo Espn.
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