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Inter, Chivu: "Abbiamo tirato fuori l'orgoglio. Sommer? Colpa mia che lo metto in difficoltà"

L'allenatore nerazzurro, sofferente per i dolori alla schiena, si gode anche Pio Esposito: "Ha sempre voglia di mettersi in gioco" 

Lo spavento, per Cristian Chivu, è passato nel giro di qualche minuto. Dal raddoppio di Moreo per il 2-0 fino alle reti in serie di Zielinski, Lautaro e Pio Esposito, che avevano già ribaltato il punteggio sul 3-2 prima dell'intervallo.

Inizio deludente a parte, è una serata da ricordare per la sua Inter, che ha battuto 6-2 il Pisa e si è rituffato a +6 dal Milan, in attesa della sfida dei rossoneri contro la Roma. L'allenatore rumeno è intervenuto a Dazn, dopo un lungo massaggio per i dolori cronici alla schiena. "Mi sono riempito di punture e antidolorifici, domani ho una giornata da passare con i miei figli e devo essere fresco!", ha scherzato. 

Chivu è partito dal cambio Dimarco-Luiz Henrique al 34' del primo tempo: "Ho pensato che una partita dura 100 minuti e che si può ribaltare. L'approccio non è stato male, poi abbiamo subito una ripartenza in cui ci siamo fatti gol da soli. Penso sia colpa mia, ho determinate richieste per il portiere e a volte metto in difficoltà Yann (Sommer, ndr)".

Meglio i minuti successivi: "Dopo abbiamo tirato fuori l'orgoglio, tirando fuori qualità e intensità per ribaltarla già prima della fine del primo tempo. Contano l'atteggiamento e la preparazione mentale. Anche se succede qualcosa, devi essere pronto a reagire. Abbiamo fatto bene nonostante le difficoltà, avremmo potuto subire a livello mentale. Un piccolo rammarico è non aver segnato il 4-2 prima, ma tanto di cappello a questi ragazzi. Stanno dando tutto per fare una stagione competitiva e dimostrare che vogliamo raggiungere gli obiettivi".

Molto bene invece la prova di Pio Esposito, autore dello splendido gol del vantaggio: "Tutto merito suo, ha voglia di dimostrare e di mettersi in gioco, ci mette sempre la faccia. Lui come tutti i ragazzi. E se le cose non vanno bene, la colpa sarà sempre mia. A volte esagero su alcune cose, però so che loro mi seguono sempre nel mio lavoro".