Lo dicono tutti e deve per forza di cose essere vero: la Formula Uno riparte da zero ma (questo ci sentiamo di aggiungerlo noi) continua imperterrita a marciare a due velocità. Ferrari, Red Bull, e Mercedes (oltre a Racing Bulls e Alpine) hanno già svelato - dettaglio più, dettaglio meno - le loro monoposto e le stanno ulteriormente lucidando nei garage di Barcellona in vista dei test della prossima settimana. Fa però rumore il caso della Williams: la monoposto (spinta dalla power unit Mercedes) che Carlos Sainz guideranno nel Mondiale al via il prossimo 8 marzo in Australia non scenderà in pista tra lunedì 26 e venerdì 30 gennaio (con un "time cap" di tre giorni al massimo per squadra) in ragione di un "ritardo nel programma della FW48. Un intoppo di non poco conto per il team diretto da James Vowles ma anche - se non soprattutto - un "vulnus" per la Formula 1 stessa. Perché stupisce come una (anche solo una) delle undici squadre iscritte al Mondiale non sia in grado di presentarsi ai blocchi di (pre)partenza. Una contraddizione bella e buona che contrasta con la voglia di gigantismo e di assoluta avanguardia della tecnica della Formula Uno attuale e del suo organizzatore americano.
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Significativo poi constatare come il forfait allo shakedown catalano riguardi proprio la Williams, team che ha sorprendentemente chiuso al quinto posto il Mondiale Costruttori 2025 dietro alla Big Four McLaren, Mercedes, Red Bull e Ferrari. Segnale inequivocabile che... nessuno (del resto del mondo) è al sicuro e che il solco tra le prime della classe e il gruppo è destinato a confermarsi e probabilmente a farsi ancora più incolmabile. Alla faccia della ripartenza da zero e delle... pari opportunità per tutti al via di una nuova. Anche perché, se Williams piange, non è che altre ridano a crepapelle, tra i dubbi di Aston Martin (che si vocifera potrebbe avere problemi simili alla Williams) e le incognite che circondano l'esordio in scena di Audi e Cadillac.
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Ce n'è per tutti insomma e speriamo che ce ne sia anche per la Ferrari. In senso buono, nel senso delle nuove, se non pari (mettiamoci il cuore in pace) opportunità di cui poco sopra. La nuova SF-26 svelata venerdì 23 gennaio nel clima bigio di Fiorano attende solo di prendere colore e velocità tra le curve del Circuit de Catalunya. Bisognerà attendere martedì 27 gennaio per il vero battesimo della pista, per il primo confronto diretto con la concorrenza (al netto dei programmi di Mercedes, Red Bull e McLaren) e per la fine di tutte le supposizioni. Iniziato meno di cinquanta giorni fa al capolinea 2025 di Abu Dhabi, il conto alla rovescia verso il bivio tra sogni e realtà è agli sgoccioli.